Cronaca

Migranti, la Lega: "Ombre sul rilascio dei permessi di soggiorno in Emilia"

Si ricorda nell'atto anche l'operazione della Polizia di Parma del gennaio scorso che ha portato in carcere 12 persone - tra cui un dipendente dell'ufficio Immigrazione della stessa Questura - per un presunto traffico illecito legato al cosiddetto "business dell'accoglienza"

Troppi "punti oscuri" nelle modalità di rilascio (o rinnovo) dei permessi di soggiorno in Emilia-Romagna. Lo denuncia in un'interrogazione il deputato leghista Emanuele Cestari, ricordando nell'atto anche l'operazione della Polizia di Parma del gennaio scorso che ha portato in carcere 12 persone - tra cui un dipendente dell'ufficio Immigrazione della stessa Questura - per un presunto traffico illecito legato al cosiddetto "business dell'accoglienza".

Che qualcosa non torni però, secondo Cestari, lo dimostrano anche i dati Istat 2020 da cui emerge una forte disparità territoriale nell'emissione dei permessi a stranieri, nelle province emiliano-romagnole. Nello specifico il totale delle pratiche evase l'anno scorso è stato di 129.975 unità. Tuttavia, nota l'esponente del Carroccio, "il numero dei permessi rilasciati non è proporzionale né alla popolazione residente del Comune, né a specifiche esigenze connesse al tessuto economico del territorio". Ad esempio "a parità di numero di abitanti, Modena rilascia una quantità assai maggiore di permessi di soggiorno rispetto a Parma e Reggio-Emilia (circa 25.500)". Bologna, che possiede più del doppio degli abitanti di Modena, ne rilascia invece 29.771. La Lega chiede quindi un'indagine a tutto campo non solo sui permessi, ma anche sul personale in servizio che si occupa del loro iter e sui controlli effettuati sulle dichiarazioni fornite dai richiedenti.

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