Minacce ai passanti, botte ai poliziotti e poi la rissa. Far west in Oltretorrente: arrestato uno straniero

Panico nella notte in piazzale Corridoni: in manette un iracheno di 26 anni che brandiva una bottiglia di vetro ed aveva in tasca un coltello

Ha scatenato il panico in Oltretorrente, nella zona di piazzale Corridoni: ha preso a calci il rivale di una rissa che si era verificata poco prima, poi ha picchiato i poliziotti che cercavano di fermarlo, proseguendo poi con le violenze anche in Questura. In tasca aveva anche un coltello: gli agenti sono riusciti a prenderlo per rendelo inoffensivo. Un 26enne di origine irachena è stato arrestato nella notte di Ferragosto, tra il 15 ed il 16, verso l'una con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e violenza aggravata.

L'incredibile episodio si è verificato ieri sera, poco dopo mezzanotte e mezza: un giovane tunisino ha fermato una pattuglia che stava passando in quel momento in via d'Azeglio, riferendo di una scena a cui aveva assistito poco prima. Mentre il giovane parlava con i poliziotti delle Volanti sul posto è arrivato un cittadino somalo, prima aggressore e poi vittima dell'iracheno e il 26enne, che ha preso a calci il somalo davanti agli agenti, brandendo una bottiglia di vetro rotta. A quel punto i poliziotti hanno cercato di bloccare il giovane, che aveva in tasca anche un coltello. Il 26enne ha picchiato i poliziotti, che sono rimasti leggermente feriti. Dopo averlo disarmato lo hanno immobilizzato in quattro e lo hanno accompagnato in Questura.

Qui i tentativi di violenza sono proseguiti, sia nei confronti del somalo, sia contro sè stesso: l'iracheno infatti ha cercato di prendere a testate il suo rivale e ha dato alcune testate anche contro il muro. I poliziotti hanno ascoltato i protagonisti dell'episodio ed il testimone tunisino e sono riusciti a ricostruire la dinamica: tutto era nato da un diverbio, scatenato da futili motivi o probabilmente dall'alto grado alcolico dei giovani. Il primo ad essere aggredito, con una bottiglia, sarebbe stato l'iracheno, preso di mira dal somalo, che sarebbe anche stato minacciato di morte. Il 26enne, poi finito in manette, sarebbe poi tornato per vendicarsi, prendendo a calci il rivale, anche se si trovava in mezzo a due agenti di polizia. Il somalo è stato denunciato per tentate lesioni aggravate. 


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