Prostituzione, Comitato Saffi: "Passi avanti ma servono più controlli"

Acceso incontro presso il centro anziani per discutere della situazione. I residenti: "Situazione migliorata ma vogliamo sentirci più sicuri, non possiamo accettare che il nostro quartiere diventi un ghetto di prostitute"

Prostituta alla finestra

"Passi avanti ce ne sono stati, ma in questo momento non possiamo permetterci di abbassare la guardia, penserebbero di averla avuta vinta loro". Queste le parole di Carlo Giovanni Agostini, presidente del Comitato Saffi, nel corso di un'assemblea pubblica per tracciare il quadro della situazione a un anno dalla precedente convocazione. Problemi ormai noti da tempo, la presenza di prostitute in appartamenti in particolar modo in via Corso Corsi, con un continuo via vai e disturbo ai residenti anche per comportamenti aggressivi con gli abitanti. "Uno dei disagi maggiori è la violenza, oltre all'immagine di degrado della zona", lamentano alcuni residenti. Una situazione, che riguarda anche via Saffi, Borgo delle Colonne e via Dalmazia, definita dai residenti intollerabile, che aveva richiesto la necessità di istituire la ztl e la collocazione di telecamere di sicurezza.

Necessario mantenere viva una rete di rapporti con Amministrazione comunale e con la Polizia Municipale ma quanto mai difficile a seguito del susseguirsi di dimissioni sino al sindaco Vignali e al comandante ad interim della Municipale Sauro Fontanesi. "È stato un anno difficoltoso, perchè con il continuo cambiamento di interlocutori è un po' come ricominciare sempre da capo. È chiaro che la ztl non basta se non c'è nessuno che mette le multe, così come le telecamere se dall'altra parte non c'è nessuno che controlla. La nostra tenacia ci ha consentito di andare avanti, abbiamo ottenuto maggiori controlli, pattugliamenti – spiega Agostini –. Preferiamo la presenza della Polizia Municipale invece che dell'esercito, con controlli anche durante il giorno. Cerchiamo di essere sempre attenti e di segnalare quanto accade". "Abbiamo anche cercato di avere un'interlocuzione con i proprietari degli appartamenti affittati a prostitute, per spiegare loro i disagi e cercare di trovare un punto di incontro – spiega Giuseppe Dazzi –. Con alcuni di loro ci siamo riusciti, con altri non è possibile avere un dialogo".

La speranza del Comitato e dei residenti ora si riversa nel sub commissario Sergio Pomponio, a seguito dell'incontro ottenuto e delle rassicurazioni in merito alla messa in evidenza della questione sicurezza come priorità. "Vorremmo un prolungamento di almeno sei mesi della ztl, maggiori controlli anche di giorno e le parole di Pomponio ci fanno ben sperare, ci ha garantito che non ci sarà nessun calo di attenzione – sottolinea Agostini –. Ciò che è in cantiere per ora è la richiesta di controlli su alcuni appartamenti, affittati a prostitute ed exracomunitari, oltre ad essere sovraffollati, mancano dei requisiti di abitabilità. Ora si contanto circa una trentina di prostitute, ma c'è un ricambio continuo, dettato da un giro di affari evidentemente grosso".

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Dalla sala tuona una residente: "Ci sono anche minorenni!". Un'altra residente racconta: "Sotto casa una prostituta ha cercato di adescare mio marito, mi sono avvicinata e le ho detto che non si sarebbe mai più dovuta permettere, lei mi ha aggredito, ho chiamato la polizia ma era già scappata. Non si può vivere così". Agostini sottolinea che è stato fatto presente tutto al questore, fornendo prove, immagini, materiale utile per avere un quadro più chiaro della situazione. "Vogliamo sentirci più sicuri, non possiamo essere vittime di pochi che fanno i loro interessi, non possiamo accettare che il nostro quartiere diventi un ghetto di prostitute".

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