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Ecco come è stato preso Mohamed Jella

L'indagine, coordinata dal Pm Andrea Bianchi, ha avuto una svolta con l'informazione dell'indirizzo dove l'uomo, su cui pendeva un mandato di arresto internazionale, viveva con la nuova fidanzata a Tunisi. Jella aveva documenti falsi

Dal 6 dicembre 2015 si è reso irreperibile. Dopo il massacro di Alessia Della Pia, per il cui omicidio era ricercato, Mohamed Jella ha fatto perdere le proprie tracce: sembrava che fosse sparito nel nulla. Da quel terribile giorno il convivente di Alessia, una giovane parmigiana di 39 anni uccisa a botte e trovata nell'androne della casa di via dei Bersaglieri, Mohamed è sparito. Alle spalle aveva una serie di reati, dallo spaccio di sostanze stupefacenti alla rapina, tutti consumati nella nostra città. Da quel 6 dicembre di due anni fa Mohamed si è abissato, forse anche grazie alla rete di appoggi criminali che ha in Italia e soprattuto in Tunisia, suo Paese d'origine. Dopo qualche mese arrivò, insistente, la voce della sua presenza in Tunisia: le indagini però non portarono a nulla. Su di lui pendeva un mandato d'arresto internazionale per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e la richiesta di estradizione. Mohamed si era procurato documenti falsi e si era fatto una nuova vita: accanto a lui una nuova donna, all'oscuro di tutta la vicenda. Recentemente il giovane aveva anche pubblicato delle foto su Facebook. L'indagine, che è stata coordinata dal Pm Andrea Bianchi e la soluzione del 'giallo' è arrivata da Parma, grazie ai Carabinieri del Nucleo Investigativo, che avevano anche attivato l'Interpol, il servizio di cooperazione internazionale tra le polizie. Da Parma sarebbe arrivato l'indirizzo della casa in cui viveva Jella, che ha permesso alla polizia locale di arrestarlo. Ora si trova in carcere a Tunisi ma verrà estradato in Italia.  

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