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La foto del ricercato Mohamed Jella diffusa dai Carabinieri

La foto del ricercato Mohamed Jella diffusa dai Carabinieri

Mohamed Jella, è lui il ricercato per l'uccisione di Alessia Della Pia

Le forze dell’ordine hanno diffuso una foto segnaletica risalente allo scorso 22 settembre, quando il giovane venne fermato per un controllo. Il ricercato è alto 1,72 metri, è di corporatura esile e porta un brillantino all'orecchio sinistro. Chi pensa di averlo avvistato può chiamare i carabinieri al 0521/5371 o mediante il 112

Mohamed Jella, 27 anni, tunisino. Secondo gli investigatori sarebbe stato lui ad uccidere Alessia Della Pia, 39 anni, massacrata di botte nel palazzo di via dei Bersaglieri dove i due vivevano insieme. Jella ha fatto perdere le sue tracce subito dopo il delitto. I Carabinieri chiedono la collaborazione dei cittadini: l’uomo è ricercato in tutta Italia.

Le forze dell’ordine hanno diffuso una foto segnaletica risalente allo scorso 22 settembre, quando il giovane venne fermato per un controllo. Il ricercato è alto 1,72 metri, è di corporatura esile e porta un brillantino all'orecchio sinistro. Chi pensa di averlo avvistato può chiamare i carabinieri al 0521/5371 o mediante il 112. 

PARMATODAY A STORIE VERE - La mattina del 9 dicembre Christian Donelli, giornalista di ParmaToday è stato ospite di Raiuno, in collegamento con la sede della Rai Emilia-Romagna a Bologna per gli ultimi aggiornamenti in diretta sul caso del femminicidio di Alessia della Pia. 

IL FATTO - L'omicidio risale alla sera del 6 dicembre scorso. Alessia è stata trovata riversa davanti al portone d'ingresso del palazzo. Secondo alcuni vicini, la donna - assegnataria di un alloggio popolare - non aveva un lavoro ed era seguita da strutture che si occupano di assistenza.

Secondo una prima ricostruzione il corpo della donna, dopo una violenta lite in casa, sarebbe stato trascinato nell’ascensore e portato fino all’ingresso del palazzo. "E' svenuta. Non respira, ho provato di tutto ma non si riprende", avrebbe riferito l'uomo parlando al telefono con le forze dell'ordine. Jella avrebbe anche riferito di alcuni farmaci assunti dalla donna. Poi è fuggito. La sua versione dei fatti contrasta però con i lividi e le ecchimosi trovate sul corpo della donna. Secondo una prima ricostruzione l'uomo l'avrebbe prima picchiata e poi gettata nella vasca

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