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Monte Ardone, nuova Valutazione di Impatto Ambientale per l'ampliamento

Legambiente ritiene che "l’impianto si trovi in una situazione di grave incertezza, esso infatti è giunto al suo completamento da diverso tempo, il precedente progetto di ampliamento è stato ritirato dal gestore perchè giudicato non conforme alla normativa"

"E’ stata resa nota sul sito della Provincia -si legge in una nota dI Legambiente Fornovo- l’apertura di una nuova procedura di Valutazione di impatto ambientale relativamente all’ampliamento della discarica di Monte Ardone. Legambiente ritiene che l’impianto si trovi in una situazione di grave incertezza, esso infatti è giunto al suo completamento da diverso tempo, il precedente progetto di ampliamento è stato ritirato dal gestore perchè giudicato non conforme alla normativa ma contestualmente non vengono affrontati i problemi che sussistono.

Nelle osservazioni depositate da alcuni mesi in Comune e presso la provincia Legambiente ha elencato tutte le gravi problematiche emerse che devono essere affrontate e risolte. In primis le condizioni del fondo della discarica che sembra non essere impermeabile. Ne è la prova il fatto che sono stati rinvenuti in diverse occasioni livelli di inquinanti fuori dalla norma nell’acqua dei pozzetti. Il caso più eclatante è stato quello della presenza di mercurio, elemento sicuramente non presente nel fondo naturale di Monte Ardone ma invece presente nei rifiuti conferiti.

Anche le richieste di approfondimenti sulla stabilità del versante e sulla conformazione dell’acquifero sono quanto mai attuali, su questi temi vi è stato infatti lo stop al progetto di ampliamento da parte della conferenza dei servizi coordinata dalla Provincia di Parma. Per fare il punto sulla situazione abbiamo chiesto da oltre un mese che venga convocata con urgenza una riunione dell’osservatorio ambientale. Ai sensi del regolamento entro 10 giorni il Presidente avrebbe dovuto procedere alla convocazione o motivarne il diniego, ad oggi tuttavia non abbiamo avuto riscontro. 

Come da statuto l’osservatorio dovrebbe costituire un riferimento per l’Amministrazione Comunale per le verifiche sugli impegni assunti dal Gestore, per supportare le proprie decisioni e per garantire un’informazione corretta ed esaustiva alla cittadinanza. Vorremmo perciò che in quella sede venissero dettagliate dagli enti responsabili le motivazioni del mancato accoglimento del progetto di ampliamento e che si delineassero le azione da espletare per mettere in sicurezza l’impianto ed evitare il perpetrarsi dello stato di inquinamento del sottosuolo. Per quale motivo Il Sindaco non ritiene opportuno convocare l'osservatorio? Ci chiediamo inoltre se gli amministratori abbiano compreso la motivazione della presenza significativa di mercurio - elemento estremamente pericoloso per l’ambiente. Questo silenzio non può che far sorgere dubbi legittimi sulla trasparenza delle risposte fino ad ora poste in essere.

Vorremmo anche capire quali siano le intenzioni dell’Amministrazione Comunale di Fornovo sul futuro della discarica; diversi comuni del territorio circostante si sono pronunciati a favore della chiusura dell’impianto, è paradossale che l’ente territorialmente competente non si esprima chiaramente attraverso una delibera consigliare su un argomento tanto delicato".

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