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Canale Maggiore a Montechiarugolo, residenti: 'Sostanze pericolose per la salute stanno inquinando le falde"

Nel canale Maggiore all'altezza di Montechiarugolo finiscono scarichi fognari inquinati che penetrano fino alle falde acquifere. Le segnalazioni dei residenti disegnano un'immagine eloquente del problema che tocca anche l'ambito sanitario. I cittadini preoccupati hanno fatto delle analisi alle acque dei pozzi limitrofi e hanno scoperto che...

Nella zona di Montechiarugolo il Canale Maggiore, a causa di continui scarichi di fognatura, è inquinato. Ce lo dicono i residenti di zona che, esasperati per il protrarsi della situazione, hanno segnalato - oramai da tempo - alle autorità competenti lo stato del canale: sia per l'inquinamento perpetrato nella falda sia per l'odore nauseabondo particolarmente insopportabile nei mesi estivi.

I rischi sono tanti, soprattutto per la salute dei cittadini. Non parliamo di supposizioni e di semplici testimonianze visive, ma di analisi. Dati che attestano la veridicità di queste affermazioni. Per capire meglio bisogna inquadrare con esattezza dove stanno avvenendo  questi sversamenti segnalatici da alcuni lettori di Parmatoday.

A Montechiarugolo lungo la provinciale Via degli Argini Nord e lo svincolo di via Case Nuove passa il Canale Maggiore che confluisce a Parma,  proprio in quel punto si riversano di continuo nelle acque sostanze organiche di natura fognaria.

Collettore fognario via argini nord-2

L'inquinamento è stato riscontrato dalle analisi di due pozzi limitrofi commissionate dai residenti ad un laboratorio. Le analisi chimico batteriologiche delle acque evidenziano elevati valori di batteri di carattere intestinale come l'escherichia coli (un batterio pericoloso per l'uomo che colpisce l'apparato digerente e intestinale).

Infatti, come evidenziato dal direttore del laboratorio, il problema è la presenza nei campioni dei pozzi di batteri intestinali, che per legge non sono ammessi nell'acqua potabile.

Inoltre, il valore limite della carica microbiotica indicato sulle analisi dei pozzi è anch'esso molto alto: in un pozzo è pari a 400 e nell'altro a 2000. Non esiste una legge per il valore limite riguardo alla carica microbiotica ma consideriamo che nell'acqua minerale deve essere inferiore a 100. Gli scarichi di fogna (acque nere) dovrebbero -sempre per legge- confluire nella rete fognaria per arrivare poi nel depuratore. In questo caso invece si riversano direttamente a cielo aperto nel Canale Maggiore come testimoniato anche dalle fotografie che ci hanno inviato gli abitanti.

A pochi passi da lì si trova il collettore fognario dell'intero paese, risalente a metà del secolo scorso.

Il collettore non è mai stato adeguato al notevole sviluppo urbanistico avvenuto negli ultimi decenni. Il solo aumento della capacità dello scolmatore, unica opera eseguita, senza che a monte sia stata fatta una separazione delle acque meteoriche (bianche) da quelle fognarie (nere) provoca intasamenti continui che fanno riversare ulteriori acque inquinate nel canale.

"Ad oggi siamo ancora in attesa di un intervento strutturale sulla rete dei reflui che separi le acque bianche (non pericolose) da quelle nere inquinanti" ci spiegano gli abitanti.

Una situazione alquanto pericolosa di cui è doveroso far presente l'urgenza e la gravità.

L'appello che i residenti rivolgono agli Enti preposti alla salute e all'igiene pubblica oltreché al Comune di Montechiarugolo è semplice : "intervenire nei tempi più stretti possibili su questo servizio fondamentale e di prima necessità per assicurare così una tutela delle acque e della salute pubblica al momento ancora altamente compromessa".

Gli abitanti ci riferiscono di aver segnalato già da tempo tale situazione a tutti gli Enti preposti: Comune, Provincia, Arpa, Ausl e Consorzio del Canale Maggiore. 

Ad oggi le risposte non sono ancora pervenute.

Abbiamo informato anche noi di ParmaToday la Provincia quale responsabile ambientale. Che ci ha risposto così: 

LA RISPOSTA DI PROVINCIA - Per quanto riguarda il Canale Maggiore di Montechiarugolo, al momento non sono arrivate segnalazioni, ma comunque dopo la vostra mail la Provincia approfondirà la questione, anche in questo caso con gli altri enti coinvolti. Vi terremo informati sugli sviluppi.

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