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Comune: avviato il restauro del Monumento al Correggio in piazza Garibaldi

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma ha dato il via ai lavori di restauro del Monumento al Correggio, ospitato all’interno di una nicchia collocata sulla facciata esterna del Palazzo Municipale sul lato prospiciente Piazza Garibaldi

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma ha dato il via ai lavori di restauro del  Monumento al Correggio, ospitato all’interno di una nicchia collocata sulla facciata esterna del Palazzo Municipale sul lato prospiciente Piazza Garibaldi. “Dopo gli interventi che hanno restituito alla citta la statua del Parmigianino in piazza della Steccata - ha affermato Laura Maria Ferraris, Assessore alla Cultura del Comune di Parma - l’impegno di tutela e conservazione del nostro patrimonio artistico prosegue con il monumento al Correggio. Pur in tempi di risorse limitate, siamo convinti che tali scelte siano fondamentali  per sensibilizzare sulla bellezza e necessità di cura concreta dei segni monumentali, che tutti noi abbiamo la fortuna di poter fruire ogni giorno. 

L'intervento, affidato dal Comune di Parma alla ditta Esedra Restauri soc. coop., è autorizzato dalle Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici e per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza che si occupano anche della supervisione dei lavori stessi. La statua, innalzata su di un alto basamento, è stata realizzata dallo scultore Agostino Ferrarini (1828 – 1898), professore di scultura presso l’Accademia di Parma. Inaugurata nel 1870, raffigura l’artista Antonio Allegri da Correggio intento a osservare una propria opera che tiene appoggiata, con una mano, sopra al proprio ginocchio, mentre con l’altra mano, posta vicina all’orecchio, tiene un pennello quasi a voler correggere o rivedere il proprio operato.

Dall’analisi sullo stato di conservazione dell’opera si è evidenziata la presenza di polveri e fumi causati principalmente dallo smog, relazionabili con l’area cittadina nella quale il monumento è situato. Si è rilevata inoltre una diffusa presenza di patine biologiche vegetali causate dall’attecchimento di muschi e licheni, nonché dall’abituale sosta di volatili sul monumento stesso. Visibile, infine, la presenza di crosta nera, soprattutto in corrispondenza delle parti soggette al ruscellamento delle acque meteoriche. Segnalata la presenza anche di numerose stuccature incongrue imputabili a precedenti interventi di manutenzione.

I lavori di restauro si concentreranno quindi, principalmente, sulla pulitura delle zone deteriorate o incrostate, sulla riadesione di frammenti staccati e sulla stuccatura delle fessurizzazioni presenti sulla statua attraverso specifiche malte opportunamente selezionate in relazione ai materiali originali utilizzati. Infine sarà effettuato  un trattamento protettivo che renderà il monumento idrorepellente così da risultare maggiormente protetto dagli agenti esterni al fine di preservarne l’integrità nel tempo.
 

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