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Morte Matteo Bagnaresi, autista rinviato a giudizio: famiglia parte civile

A tre anni dalla morte del 27enne, la società e la Curva Nord hanno ricordato il giovane tifoso gialloblù scomparso tragicamente nella trasferta di Torino. I Boys ora lavorano a una Fondazione a suo nome

Nel terzo anniversario della morte di Matteo Bagnaresi, il Parma ricorda "il giovane tifoso gialloblù scomparso tragicamente il giorno 30 marzo 2008 mentre era al seguito dei Boys nella trasferta di Torino - si legge nella nota del club emiliano - in quella che per lui doveva essere un'altra domenica al seguito della sua squadra del cuore".
Intanto, ieri è stato rinviato a giudizio dal gup di Asti, Siro Spolti, per omicidio colposo. L’autista bergamasco, titolare di una ditta di trasporti, era alla guida del pullman che investì Matteo Bagnaresi, morto a 27 anni nell’area di servizio Crocetta sull'A21 mentre si dirigeva a Torino per vedere la partita Juventus-Parma. Spolti sarà processato a partire dal prossimo 5 luglio. La famiglia del giovane si costituirà parte civile.

IL RICORDO DEI BOYS
"Un altro anno è passato. Velocemente, forse troppo… E’ il tuo giorno Bagna: oggi 30 Marzo, un altro maledetto 30 Marzo… dovrebbe essere un giorno come tanti e invece per noi, è diventata una data particolare, un anniversario da ricordare ogni anno nel migliore dei modi! Non sappiamo bene come definire questo giorno, troppe le sensazioni che si mischiano: il dolore che torna nelle nostre menti, il nodo che si stringe in gola, la scena che scorre spietata davanti ai nostri occhi… Ma anche l’orgoglio di ricordarti, quella voglia di scrivere, urlare, disegnare il tuo nome. Rendere vivo il tuo ricordo e la tua memoria è come trasmettere i valori e i pensieri che tu ci hai insegnato e che abbiamo ereditato come un tesoro inestimabile!

Potremmo scrivere che ci manchi Teo… Sarebbe riduttivo, troppo riduttivo! Perché mancare è una parola sola, tu invece hai lasciato un vuoto incolmabile di un milione di parole in ognuno di noi! Come sempre, non ci sono molte parole da dire o forse sarebbero sempre troppo poche. Ci proviamo, vogliamo provarci e ci sforziamo di respingere la tristezza ed andare avanti nel tuo ricordo, continuando ad essere Ultras come piaceva a te e facendo del bene nel tuo nome. Spesso ci troviamo a ragionare un po’ tutti con la tua testa; ci mettiamo a rileggere gli articoli che scrivevi per la nostra fanzine, immedesimandoci nei momenti in cui avevi tu la penna in mano! Rileggiamo quelle righe, cercandoti tra le tue parole… Quanto ci tenevi Bagna al tuo Gruppo!

Un amore sviscerato, di quelli che si possono capire solo se lo si vive, proprio come facevi tu… come stiamo facendo noi anche per te! La vita spesso ci mette di fronte situazioni che ci dovrebbe far diventare uomini forti e sicuri di noi stessi e invece… diventiamo piccoli, impotenti e timorosi e la morte si sà, non guarda in faccia nessuno! Ci sentiamo invincibili e ti vedevamo invincibile, come un guerriero senza paura! Ci guardiamo negli occhi mentre decidiamo come ricordarti quest’anno: ogni discorso o ogni frase che potremmo intraprendere in quei momenti, sappiamo già dove andrà a finire! Dobbiamo omaggiare un amico, un compagno di avventure, una persona rara e preziosa, dobbiamo e ci imponiamo di fare sempre del nostro meglio! Nessuno dovrà mai dimenticarsi di te e di quello che hai costruito… Proprio come stanno facendo i tuoi genitori.

Quest’anno vogliamo dare particolarmente spazio a quest’ultima cosa e nello specifico alla Fondazione Matteo Bagnaresi Onlus. Uno spazio aggregativo, una casa d’accoglienza per i giovani che vivono nella nostra città, perché il disagio giovanile era uno di quei progetti che tu avevi particolarmente a cuore e che cercavi di portare avanti. Un’associazione che si occupa anche di corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro e tutela dell’ambiente, perché tu Bagna eri anche questo… un uomo con valori più unici che rari in questo mondo sporco e corrotto! Come sempre, vogliamo ricordare anche gli altri ragazzi che ci hanno lasciato: da pochi giorni il Vappo, il Tino, il Como, il Giuly, lo Zivo, il Bue, tutti quelli per i quali abbiam fatto una coreografia, tutti quelli che vivono nel Vento della Nord.
Ciao Bagna, salutaceli tutti".

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