Cronaca

Morti dopo la rivolta nel carcere di Modena: trasferito a Parma uno dei cinque firmatari dell'esposto

I cinque detenuti - dopo aver presentato l'esposto alla Procura di Ancona denunciando i presunti pestaggi - erano stati trasferiti nuovamente a Modena

E' stato trasferito nei giorni scorsi nel carcere di via Burla a Parma uno dei detenuti, C.C., che ha firmato l'esposto alla Procura di Ancona per i presunti pestaggi avvenuti all'interno del carcere Sant'Anna di Modena nel corso della rivolta di domenica 8 marzo 2020, durante la quale morirono nove detenuti - cinque all'interno delle celle e quattro durante i trasferimenti, tra cui un 30enne moldavo, morto nel carcere di Parma all'alba di lunedì 9 marzo 2020. I morti nelle carcere italiane - durante le rivolte dal 7 al 10 marzo - sono stati tredici.

L'esposto, firmato da cinque detenuti che erano stati trasferiti nel carcere di Ascoli Piceno dopo la rivolta di Modena, è stato presentato il 20 novembre ed arrivato qualche giorno dopo alla Procura di Ancona - competente per territorio per il carcere di Ascoli Piceno - con la richiesta, da parte dei detenuti tramite i loro avvocati, di essere sentiti dai magistrati che stanno indagando sulle morti avvenute a marzo. Il detenuto che ora si trova a Parma sarebbe stato sentito dai magistrati modenesi, prima di essere trasferito a Parma. Gli altri detenuti sono stati contestualmente trasferiti nelle carceri di Ancona, Reggio Emilia e Ferrara. 

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