Cronaca

Strage di Lampedusa, Maestri e Pagliari: "Non possiamo più restare indifferenti"

"Occorre avere il coraggio di affrontare il problema anche in sede di Unione Europea, perché questo non può e non deve essere un problema che riguarda solo il nostro paese"

Strage di migranti a Lampedusa. Il cordoglio di Giorgio Pagliari e di Patrizia Maestri. "Ancora una volta al largo di Lampedusa un incidente occorso ad uno dei barconi che accompagna migranti in fuga dalla fame e dalla guerra ha provocato una vera e propria strage. Decine sono i copri rinvenuti, centinaia i dispersi in seguito al rogo dell'ennesima nave diretta verso le nostre corte, guidata da uomini senza scrupoli e affollata di disperati per i quali l'Europa rappresenta l'unica speranza di un futuro migliore. Non ci sono parole per descrivere una simile tragedia umana. Centinaia di innocenti, vittime della povertà, non vedranno mai quel continente che avevano sognato e che rappresentava per loro un lume di speranza. Di fronte a questa ennesima tragedia non si può più restare indifferenti".

STRAGE DI MIGRANTI A LAMPEDUSA: GLI AGGIORNAMENTI

"Occorre avere il coraggio di affrontare il problema anche in sede di Unione Europea, perché questo non può e non deve essere un problema che riguarda solo il nostro paese. L'Italia non è in molti casi la meta di questi uomini e di queste donne, ma un semplice punto di approdo. Proprio per questo, occorre uno sforzo congiunto di tutti i paesi che compongono l'Unione, affinché siano destinati uomini, mezzi e risorse adeguati ad affrontare il problema ed evitare il ripetersi di simili tragedie, perché il necessario pattugliamento delle coste chiesto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, necessario per stroncare il criminale traffico di esseri umani, può essere attuato solo con un impegno forte e congiunto. Nessuno in Europa oggi può permettersi di rimanere indifferente, nessuno può ancora fare finta di nulla, serve invece uno sforzo corale per evitare il ripetersi di drammi umani come quello avvenuto questa notte. Come affermato durante la mattinata da Papa Francesco, occorre unire gli per evitare il ripetersi di simili tragedie. Occorre dunque che il governo Letta si faccia promotore di tutte le iniziative possibili negli organi dell'Unione affinché vi sia quell'intervento deciso di sostegno al nostro paese di cui più volte è stata sottolineata la necessità ma che non ha ancora preso forma".

Infine, intendiamo esprimere la nostra solidarietà alla Presidente della Camera Laura Boldrini e al ministro Cecile Kyenge. Le parole pronunciate da Gianluca Pini, che le ha accusate di “responsabilità morali nella strage”, non si possono che definire inqualificabili. E' delirante accusare di ipocrisia il Presidente Boldrini e il ministro Kyenge, una posizione assurda che ci auguriamo venga condannata anche dagli altri esponenti del Carroccio".

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