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Morte Franco Talamini, segni di corda sul collo: spunta fune insanguinata

Il proprietario della "Stella Alpina" di Pilastro è stato trovato morto martedì scorso nella sua azienda, con il capo immerso nella vasca del siero. E' stato inscenato un suicidio per camuffare il delitto?

E' stata ritrovata su una trave nel retro del caseificio una corda insanguinata. Il mistero della morte di Franco Talamini si infittisce e al complicato scenario si unisce un nuovo indizio. L'uomo, dopo le prime analisi del medico legale, era stato trovato con i segni di una corda intorno al collo, oltre ai polmoni pieni di siero e ad una ferita al capo. Ma allora, cos'è accaduto quel giorno nell'azienda di Pilastro? E' stato inscenato un suicidio per camuffare il delitto oppure il casaro ha provato a togliersi la vita prima con la fune e poi - dopo una caduta - barcollando sia finito nella vasca con il siero? Ora il reperto sarà analizzato per capire se il sangue sulla corda corrisponde a quello di Franco Talamini.

LE PRIME INDISCREZIONI

Si avvalora l'ipotesi dell'omicidio per quanto riguarda la morte di Franco Talamini, il casaro di 48 anni, proprietario dell'azienda "Stella Alpina" di Pilastro. I risulati dell'autopsia effettuata dal professor Cucurachi alla Medicina Legale del Maggiore non sono stati ancora depositati. Dalle prime indiscrezioni, però, è trapelato che sul collo dell'uomo sono stati trovati i segni di una corda. Sembrano, quindi, escludersi le cause del malore e del suicidio. Gli inquirenti al momento non scartano alcuna ipotesi, anche se sembra trattarsi proprio di un omicidio.

IL FATTO

Un uomo è stato ritrovato senza vita in un caseificio di Pilastro, piccola frazione sulla strada che porta a Langhirano. Si tratta di Franco Talamini, 48enne proprietario della "Stella Alpina", piccola azienda produttrice di derivati del latte. La sorella - con il quale l'uomo viveva ad Ariola - non vedendolo rientrare al solito orario si è recata al caseificio dove ha trovato il corpo del fratello immerso nella vasca del siero di sedimentazione, con la testa in giù e le gambe fuori dalla conca. Quindi ha subito dato l'allarme avvisando i carabinieri di Langhirano. Sembra improbabile che possa trattarsi di un incidente e gli inquirenti, coordinati dal pm Lucia Russo, non escludono alcuna ipotesi, neanche quella dell'omicidio.

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