Busseto. Casa dei Mussulmani, la Lega Nord: "Fare chiarezza su strane autorizzazioni"

Rainieri, Campari e Capelli chiedono al sindaco e alla Giunta: "L’Associazione Culturale Sportiva “Casa di Pace” è provvista dei requisiti necessari per occupare i locali in cui ha sede?"

"Agli inizi di Giugno avevamo detto che stava accadendo qualcosa di strano - scrivono Fabio Rainieri, segretario nazionale Lega Nord Emilia Maurizio Campari, commissario provinciale Lega Nord Parma e Stefano Capelli, consigliere comunale di Busseto. Avevamo saputo dai giornali che una “Casa dei Musulmani” sotto forma di associazione culturale sportiva “Casa di Pace” si era insediata a Busseto in un capannone artigianale con tanto di inaugurazione in pompa magna alla presenza di autorevoli esponenti della Giunta a dare il proprio assenso ed appoggio all'iniziativa.

Bella l’integrazione, così come il rispetto delle regole, dei regolamenti urbanistici e delle Leggi regionali. I regolamenti urbanistici impongo infatti che in ogni zona dell’abitato, e più in particolare per ogni singola unità edificata, vi sia un ventaglio di destinazioni d’uso ammissibili. Per intenderci: il principio, esagerando, è che in un garage di un condominio non si possa insediare un’industria carbochimica poiché potrebbe creare qualche disagio ai condomini. Abbiamo quindi fatto, per aiutare gli amici musulmani e la Giunta tutta, qualche controllo al fine di riuscire anche noi a certificare la correttezza del loro operato. Qui sono iniziate le sorprese che proprio non ci aspettavamo: tra gli usi ammessi nel capannone, non abbiamo trovato né il luogo di culto, né l’associazione sportiva.

A dire il vero anche il proprietario dell’immobile aveva avuto, con ogni probabilità, gli stessi nostri dubbi ed aveva richiesto al Comune un parere preventivo. A domanda protocollata in data 16 Aprile 2014 il Comune rispondeva però, in data 13 Maggio 2014, che non si trattava di una semplice Associazione Sportiva, ma che si tratta di una Associazione di Promozione Sociale. Le APS (Associazioni di Promozione Sociale) infatti possono insediare la propria Sede in qualunque struttura esistente, indipendentemente dalla destinazione d’uso dei locali. Questa è un’agevolazione che viene concessa in virtù della loro utilità e delle loro caratteristiche difficilissime da ottenere e mantenere. La stessa motivazione è stata utilizzata anche dal Sindaco, in data 16 Giugno 2014, in risposta alla nostra interrogazione in cui chiedevamo spiegazioni sugli usi ammessi e sul perchéun’Associazione Culturale Sportiva avesse sede in un capannone artigianale. Nel frattempo ci piovevano addosso critiche velenose dagli esponenti della maggioranza secondo i quali eravamo alternativamente meschini ed ignoranti quando non demagoghi e polemici. Proprio noi che eravamo animati dalla volontà di certificare la correttezza dell'intera vicenda.

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A questo punto, abbiamo controllato se questa associazione fosse iscritta nei registri delle APS a livello provinciale o regionale e non abbiamo trovato nulla, nessuno la conosce come APS e ci scrivono nero su bianco, sia Provincia che Regione, che oltre a non essere iscritta non ha nemmeno inoltrato domanda. Ora, documenti alla mano, siamo in crisi e i nostri buoni propositi vacillano. Non riusciamo a capire le motivazioni in grado di giustificare la presenza degli amici musulmani dell’Associazione culturale sportiva “Casa di Pace” in un capannone artigianale sito a Busseto in via Zandonai così come risulta difficile immaginare quali siano i documenti in mano all’Amministrazione Comunale che rendono certi gli esponenti della maggioranza del fatto che queste persone occupino tali locali avendone il diritto. Ecco quindi che ci vediamo costretti a porre al Sindaco e alla Sua Giunta alcune domande cui non sappiamo dare risposta: Può la Maggioranza spiegare completamente e compiutamente quanto sta succedendo all’intera cittadinanza? L’Associazione Culturale Sportiva “Casa di Pace” è provvista dei requisiti necessari per occupare i locali in cui ha sede? L’Associazione Culturale Sportiva “Casa di Pace” è una APS? Sono state commesse “leggerezze” da parte degli Uffici competenti in tutta questa vicenda? Si ritiene che debbano essere presi provvedimenti atti a far rispettare le Leggi vigenti quali lo sgombero immediato dei locali? Il Sindaco ritiene che, qualora emergessero omissioni ed errori in tutta questa vicenda, dovrebbe dimettersi? Certi che tutto sarà regolare e provvisto di adeguata spiegazione attendiamo con ansia le risposte anche per sapere se vi sono cittadini di seria A con più diritti e meno doveri rispetto a cittadini di serie B".
 

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