Moschea, il Tar dà ragione a Piazza: il Comune dovrà risarcirli 1.700 euro

Il Comune dovrà fornire i documenti richiesti da Cesare Piazza riguardanti la struttura del Centro Islamico di via Campanini. A deciderlo è il TAR di Bologna che condanna l'Amministrazione a risarcirlo delle spese

Da più di un anno Cesare Piazza chiede di accedere ai documenti contenenti le autorizzazioni per il Centro Islamico di via Campanini. Dal Comune riceve invece solo dinieghi. Piazza si rivolge al TAR chiedendo lumi sulla legittimità del rifiuto del Comune di fornire gli atti richiesti. Il TAR ad aprile accoglie il ricorso e invita l’amministrazione a consegnare i documenti richiesti dal Piazza. Documenti che, secondo Piazza, non gli verranno mai recapitati. Sollecitata l’amministrazione gli atti non vengono consegnati. L’uomo ripresenta un ricorso al TAR.

Il ricorso di Piazza viene accolto nuovamente dal TAR il 12 ottobre. Il Tribunale Amministrativo di Bologna condanna il Comune di Parma a risarcire il ricorrente delle “spese e competenze di giudizio” che ammontano a 1.731 euro. In più, nella sentenza, ordina “di consentire al ricorrente che l’accesso all’atto richiesto”. Nel frattempo Cesare Piazza ha scritto al Sindaco, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno, al Prefetto di Parma, alla Guardia di Finanza e al Ministro per la Pubblica Amministrazione. Il motivo? Chiedere la rimozione di una dirigente del Comune di Parma.

 

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