Movida, giovani 'colpiti' dalla candeggina: denunciati dal proprietario del condominio

Si è conclusa con due denunce e una querela la vicenda che ha visto coinvolto il bar Labò e i residenti di un condominio. Lo scorso 21 giugno, intorno alla mezzanotte, dalle finestre è stata gettata candeggina. I 4 giovani colpiti sono entrati nella palazzina per cercare il responsabile

Si è conclusa con due denunce e una querela la vicenda che ha visto coinvolto il bar Labò e i residenti del condominio all'angolo tra via D'Azeglio e strada Inzani. I fatti risalgono al 21 giugno scorso quando, intorno alla mezzanotte, quattro clienti del Labò hanno iniziato a suonare ripetutamente i campanelli del condominio le cui finestre si affacciano proprio di fronte al bar. La loro intenzione era semplice: verificare chi era stato, tra i residenti, a lanciare poco prima acqua e candeggina sulla folla che sostava fuori dal locale colpendo i quattro ragazzi. E siccome, probabilmente, per loro si trattava di una questione di principio non hanno smesso di suonare finché qualcuno non si è affacciato spiegando che da quella casa non era stato lanciato nulla. 

Evidentemente non sono bastate le parole di un condomino per placare i clienti del bar che hanno continuato a suonare ai campanelli per farsi aprire, finché non sono riusciti ad entrare approfittando del fatto che una delle residenti aveva aperto il portone alla sorella. A quel punto i ragazzi hanno iniziato a salire le scale colpendo con calci e pugni le porte delle abitazioni che si trovavano di fronte, dopo di che sono tornati in strada ma mentre tre di loro sono riusciti a dileguarsi tra la gente uno è stato fermato dalle forze dell'ordine - due volanti della Polizia e una gazzella dei Carabinieri - che nel frattempo erano giunte sul posto allertate dai condomini.

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La vicenda non si è conclusa quella notte e il giorno dopo il proprietario dello stabile - che sembra essere anche il proprietario di uno dei locali della movida di via D'Azeglio - ha denunciato gli avventori del bar per molestie e minacce subite e i titolari del locale per la mancata sorveglianza dei propri clienti. A lui inoltre si è aggiunta una delle residenti che ha presentato querela per quanto accaduto.

Solo ieri è entrata in vigore la nuova ordinanza che prevede la chiusura dei locali anticipata di un'ora, alle 24, nel corso della settimana e all'una il venerdì e il sabato, eccezion fatta per le attività virtuose che possono fare richiesta di proroga se non hanno ricevuto sanzioni amministrative nei sei mesi precedenti alla stessa richiesta. Ora, però, bisogna capire se un provvedimento del genere riuscirà in futuro a evitare spiacevoli eventi come quello appena raccontato.

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