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Movida, gli esercenti di via Farini depositano 1700 firme in Comune

Al sindaco e agli amministratori è stato chiesto di non anticipare ulteriormente la chiusura delle attività commerciali e di non compromettere, oltre alla libertà di aggregazione, circa 500 posti di lavoro

Gli esercenti di via Farini e limitrofe hanno depositato in Comune le 1700 firme raccolte a tutela della "movida" per evitare che venga emessa un'ordinanza che anticipi ulteriormente la chiusura delle attività commerciali rispetto agli orari attuali nel quadrante compreso tra piazza Garibaldi, lo Stradone, via XXII Luglio e viale Toscanini. Riportiamo di seguito il comunicato degli esercenti:

"Più di millesettecento (1700) firme raccolte in soli tre giorni (tra Venerdì 20 e Domenica 22 Maggio 2011) dai titolari dei locali pubblici, dai relativi fornitori e dagli stessi cittadini. Sono ben N° 94 pagine con nomi e cognomi, documento identificativo e firma, di giovani e non, di Parma e altre località, compresi numerosi residenti della zona. Il loro appello è rivolto al Comune: “non c’è bisogno di penalizzare ulteriormente i cittadini, i lavoratori e le imprese della zona”.

A quanto pare tutti sono d’accordo nel tutelare e promuovere una frequentazione matura e responsabile e per questo si chiedono maggiori controlli con la presenza costante di Vigili Urbani nelle ore “più calde” della più famosa e dibattuta “Movida” cittadina. Venerdi scorso parecchi rappresentanti dei locali di Via Farini hanno depositato al protocollo del Comune, destinatari il Sindaco e la Giunta Comunale di Parma, il plico con le firme in originale per portare all’attenzione del Ill.ssimo Sindaco, la posizione e l’opinione di tanti cittadini. Tutto questo è solo un mezzo per dare voce ai residenti, ai cittadini e lavoratori che condividono e appoggiano tale fenomeno. A parere di tutti coloro che hanno sottoscritto la mozione, e di tanti altri che non hanno avuto la possibilità di farlo, la soluzione dei problemi collaterali all’intensa affluenza di via Farini non risiede in una politica restrittiva con ulteriori vincoli agli orari di apertura o di limitazioni alla riproduzione musicale “tarata”, ma in una più attenta gestione di tale fenomeno.

A quanto pare è esigenza di tutti tra residenti, avventori e lavoratori una maggiore tutela senza compromettere la libertà di aggregazione e la compromissione di oltre 500 posti di lavoro compresi tra le attivita commerciali e le aziende che le forniscono e le assistono. L’ampiezza di questo fenomeno, che produce socializzazione, controllo del territorio e occupazione oltrechè dare alla nostra città un’importante connotazione turistica, è già dimostrazione dell’apprezzamento della stragrande maggioranza dei cittadini.

Alla luce di tutto ciò i firmatari chiedono che non vengano presi provvedimenti restrittivi alle attuali normative, e che vi sia la necessaria valutazione delle priorità e azioni utili a governare in modo ragionevole e responsabile l’aggregazione dei cittadini in via Farini e vie limitrofe, con la dovuta considerazione delle motivazioni degli stessi rispetto a questa importantissima realtà di Parma".

"Hanno fatto bene - afferma Stefano Cantoni di Assoturismo Confesercenti riferendosi all'iniziativa degli esercenti - perchè via Farini non deve essere considerata un problema ma, al contrario, una grande opportunità per la nostra città".

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