Movida 'blindata'. Andrea Casale: "Gli studenti non sono un branco di alcolizzati"

Nel testo approvato dal Consiglio comunale il divieto di 'bivaccare' sotto i Portici dell'Ospedale Vecchio è rimasto. Il giovane referente dell'Idv: "E' veramente assurdo come tutto sia affrontato solo in termini di restrizioni"

Il nuovo regolamento per la Movida in via d'Azeglio è stato approvato dal Consiglio comunale con sole 3 astensioni. Le nuove regole prevedono una serie di restrizioni ed obblighi per gli esercenti: il divieto di 'bivaccare' sotto ai Portici di via d'Azeglio è stato leggermente modificato rispetto alla formulazione originale ma è rimasto nel testo approvato in Consiglio. La prima critica ai provvedimenti della Giunta a 5 Stelle giunge da Andrea Casale, giovane referente provinciale dell'Italia dei Valori. 

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"Noi dell'Italia dei Valori siamo ancora una volta meravigliati- si legge in una nota di Andrea Casale- (e neanche tanto) dalla superficialità con cui il tema della "Movida" viene trattato sia dalla Giunta che dall'opposizione. E' veramente assurdo come tutto sia affrontato solo in termini di restrizioni e non c'è stata, da nessuna parte, la volontà di trovare alternative rivolte alle politiche giovanili. Alzi la mano chi non trova semplicemente ridicolo pensare di risolvere il problema dell'ordine in movida vietando ai giovani di sedersi sui gradini dei portici e un sorriso solcherà il viso di qualcuno quando ha letto che secondo Pellacini la soluzione consisterebbe nell'organizzare iniziative per informare i giovani sull'abuso di alcool. Rifiutiamo aprioristicamente l'idea di dipingere i giovani di Parma e gli studenti fuori sede come un branco di vandali o di alcolizzati. La "movida" è occasione di svago e di socializzazione. E' chiaro che così com'è ora non funziona e va organizzata meglio, ma le restrizioni da sole non bastano ci vogliono le alternative. Le nostre proposte sono ancora le stesse: 1) chiusura  del traffico per i non residenti 2) coinvolgimento associazioni culturali e di promozione sociale per l'organizzazioni di "movide" rivolte anche alle famiglie 3) organizzazione di "movide" itineranti che non tocchino solo via d'Azeglio ma quartieri diversi (al fine di riqualificare zone difficili come San Leonardo e Piazzale Matteotti) 4) sicuramente aumentare i controlli della polizia". 

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