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Movida, i commercianti di via d'Azeglio chiudono i locali. Giovedì protesta dalle ore 22

Giovedì 19 giugno alcuni commercianti di via d'Azeglio hanno promosso un flash mob per protestare contro le nuove regole targate amministrazione a 5 Stelle: una movida blindata che avrà la sua prima contestazione

Il nuovo regolamento per la Movida, nello specifico per quella di via d'Azeglio, ha fatto discutere maggioranza ed opposizione in Commissione, ha suscitato polemiche per le regole di 'blindatura' di un fenomeno giovanile serale che si manifesta, soprattutto in estate, quasi tutte le sere nella principale via dell'Oltretorrente. Ma alla prova dei fatti in Consiglio comunale l'assenso è stato ampio ed il testo è stato approvato. Gli esercenti hanno promosso il 19 giugno un flash mob di protesta. I loro locali resteranno chiusi per protesta e il flash mob si svolgerà di fronte agli esercizi commerciali. 

LE RAGIONI DELLA PROTESTA. "In qualità di esercenti, nonché di residenti della zona della cosiddetta movida, intendiamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per l'imminente pubblicazione della nuova ordinanza, deliberata negli scorsi giorni dal Consiglio del Comune di Parma, che regolamenterà – o meglio, proibirà – l'esercizio della nostra professione e la libera aggregazione dei cittadini di Parma negli spazi comuni della città.
Per l'ennesima volta da ormai quattro anni l'ente comunale cerca di mascherare la propria incapacità a gestire un fenomeno, se così vogliamo chiamarlo, di spontanea aggregazione, attribuendo obblighi di sorveglianza agli esercenti, per certo non tenuti a questo ruolo, invece che incentivare eventuali controlli deterrenti di comportamenti sopra le righe. E non si può certo condannare e deprimere un sano e diffuso fenomeno di incontro per la sporadica manifestazione di episodi.

E dispiace dover chiamare fenomeno la spontanea voglia di stare insieme, ma è purtroppo così che viene considerato dal Comune. Un fenomeno da sopprimere, quando invece, e chi ha vissuto la città lo sa bene, la presenza di vita per le strade nelle ore serali ha trasformato arterie principali come via D'Azeglio e via Farini in zone vivibili e conviviali quando sino ai primi anni 2000 erano luoghi bui ed insicuri.

La riduzione degli orari di apertura e somministrazione, già ampiamente decurtati nel corso degli ultimi anni, preoccupano altresì per l'inevitabile perdita di redditività dell'intero comparto con la conseguente decurtazione di posti di lavoro in un periodo già di suo non felice. Quel che più dispiace è che il Comune di Parma abbia sempre declinato le varie proposte, come ad esempio quella di rendere zona esclusivamente pedonale via D'Azeglio nelle serate primaverili ed estive del mercoledì, venerdì e sabato – come avviene ad esempio in zona stadio quando il Parma Calcio gioca in casa - traendo invece un ingiusto ed ingente profitto economico scaturito dalla miriade di sanzioni elevate. A volte e con un po' di buonsenso le soluzioni sono a portata di mano, basterebbero pochi vigili in più ma si sa, son da pagare qualche euro in più e il Cibus ci ha già rivelato qual è il rapporto tra questi. Ad ogni buon conto, preoccupati per l'imminente entrata in vigore della nuova ordinanza "antimovida" dai sicuri nefasti effetti e per la manifesta incostituzionalità e ingiustizia della stessa, ci siamo rivolti ad uno Studio Legale che già tutelò con successo gli interessi degli esercenti di Via Farini davanti al TAR di Parma in occasione della prima ordinanza "antimovida" emessa nella primavera del 2012 dall'allora commissario straordinario Ciclosi.

Ed è con spirito propositivo e di aggregazione che invitiamo tutti voi alla manifestazione che realizzeremo la sera del 19 giugno 2014 davanti ai nostri esercizi di via D'Azeglio - che rimarranno chiusi di proposito - per dimostrare al Comune di Parma che i nostri locali non hanno colpe o responsabilità di ordine pubblico, le persone si incontrano nelle strade e nelle piazze dalla notte dei tempi.

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