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Multe fantasma a Napoli: Bellaveglia vince il ricorso per 9 parmigiani

Il difensore civico del Comune ha risolto positivamente il caso delle sanzioni elevate dai vigili partenopei per errore. Intanto la Finanziaria 2010 ha previsto la soppressione di questa figura a livello comunale

Sono nove i cittadini di Parma e provincia che in questi giorni hanno visto risolversi positivamente il loro contenzioso con il Comune di Napoli originato da multe “fantasma” elevate dai vigili partenopei per errori nella digitazione del numero di targa. A dare la notizia è il Difensore Civico di Parma, Pier Luigi Bellaveglia, che afferma: «Per molti altri stiamo combattendo una giusta battaglia contro muri di gomma».

Grazie ai ripetuti interventi del Difensore Civico, il Comando di Polizia Municipale di Napoli ha finalmente emesso i provvedimenti di sgravio che, oltre ad annullare i verbali sbagliati, cancellano definitivamente anche  le cartelle esattoriali e i preavvisi di fermo amministrativo emessi nel frattempo da Equitalia Emilia Nord, l’ente addetto alla riscossione per il nostro territorio.

“Sono particolarmente soddisfatto per la positiva conclusione di una vicenda che si è trascinata per anni – dichiara Bellaveglia – e di cui si sono più volte occupati anche gli organi di informazione, non solo locali. Persino un settimanale di Napoli, lo scorso novembre, aveva dato notizia del fatto che automobilisti di Parma erano stati sanzionati senza essere mai stati in Campania”.

In seguito ai provvedimenti adottati dalla Municipale di Napoli, il Difensore Civico esprime apprezzamento per il fatto che la vicenda si stia concludendo senza ulteriori lungaggini burocratiche, grazie alla fattiva collaborazione del Comando partenopeo. «Questa è la migliore dimostrazione – sostiene Bellaveglia – dell’utilità del servizio di difesa civica nel risolvere anche le questioni più complicate.  L’intervento del Difensore Civico ha inoltre evitato un aggravio di spese e di oneri per i cittadini».

A tal proposito, Bellaveglia ricorda che la Finanziaria 2010 ha previsto la soppressione dei Difensori Civici comunali alla scadenza del loro mandato e la contestuale  sostituzione con quelli provinciali o territoriali. In molti casi questi ultimi devono ancora essere istituiti, e anche Parma si trova in questa situazione.

«Il rischio – conclude – è che a fine 2011, quando scadrà il mio mandato, se nel frattempo non sarà stata istituita la difesa civica provinciale, i cittadini di Parma, ma anche quelli degli altri Comuni della provincia, che nel 2010 hanno rappresentato circa un quarto dell’utenza di questo ufficio, debbano affrontare personalmente e a loro spese tutti quei problemi con la Pubblica Amministrazione di cui  si sono fatti carico i Difensori Civici di Parma in quasi 30 anni di attività. Voglio far presente che nel 2010  si sono rivolte al mio ufficio 650 persone. E’ quindi necessario che le istituzioni si attivino per far sì che anche in futuro il Difensore Civico possa continuare ad offrire il suo prezioso servizio ai cittadini di Parma e Provincia”.

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