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Multe, Vagnozzi e Bosi rispondono a Greci: 'Tutte falsità, avevamo le autorizzazioni'

Il presidente del Consiglio comunale e il capogruppo M5s chiariscono la correttezza del loro operato e avvertono: 'Con chi insinua o afferma che abbiamo usato corsie preferenziali o i nostri ruoli per farci togliere le multe ci vedremo in Tribunale'

Nessun comportamento scorretto, nessun abuso del ruolo di assessore e presidente del Consiglio comunale. Durante una conferenza stampa 'urgente' convocata nel pomeriggio del 4 maggio in Municipio Marco Vagnozzi e Marco Bosi hanno spiegato, dopo i video di risposta del capogruppo M5s pubblicato ieri, 3 maggio, a poche ore dalla conferenza del Movimento Nuovi Consumatori le loro ragioni. 

Il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi: Quando io leggo che il presidente del Consiglio comunale si fa togliere le multe,
il 22 aprile ho pagato la transazione per una multa. Ho un'altra multa che ho pagato dell'autovelox in tangenziale Sud. Far passare il messaggio che noi ci facciamo togliere le multe è cosa falsa, non ho commesso illeciti, non ho chiesto corsie preferenziali, non ho 
abusato del mio ruolo e mi sono sempre comportato correttamente: chiunque affermerà o insinuerà il contrario ci vedremo in Tribunale. Io quando mi sono insediato mi sono ritrovato con dei consiglieri comunali che avevano autorizzazioni per vari parcheggi, al costo di 6 mila 
euro all'anno. Ho proposto di toglierle e tutti i capigruppi sono stati d'accordo con me, quei soldi sono serviti per realizzare uno scontro per chi parcheggia in centro. Il poter parcheggiare qui sotto, per chi come me sta qui dalle 8 di mattina alle 7 di sera, per chi ha difficoltà motorie. 
Qui abbiamo sempre operato correttamente e anche molti giornalisti hanno parcheggiato qui sotto. Io  sono rimasto sbigottito di questa situazione ma sicuramente non ho agito male. 

Marco Bosi ha annunciato un procedimento interno per rilevare chi ha diffuso informazioni e dati di privati cittadini: "Il problema è che qualcuno che lavora all'interno del Comune - ed abbiamo già avviato una procedura interna per capire di chi si tratta - ha rilasciato dei dati assolutamente non pubblici, perchè si tratta di persone private che hanno fatto ricorsi privati. E' una violazione delle privacy: è accettabile che un dipendente pubblico rilasci questo tipo di dati? Se ci fosse stata una violazione della Legge avrebbe dovuto portare tutto in Procura altrimenti non avrebbe dovuto dare nulla ad un Movimento che si nasconde dietro un'associazione dei consumatori che in realtà fa evidentemente politica. Questo non è accettabile perchè se si infanga questa Amministrazione si infanga anche la città, Stiamo cercando di ripulire la nostra immagine, dopo anni di scandali e chi fa questo gioco colpisce la città". 

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