Caso Verrusio, auto blu in stazione: esposto dei Nuovi Consumatori per peculato

Dopo la denuncia fotografica di ieri del Pcl che ritrae la Comandante della Municipale accompagnata con le auto di servizio dalla stazione ferroviaria al posto di lavoro, oggi l'esposto in Procura

Ieri è scoppiato il caso Patriza Verrusio. La Comandante della Polizia Municipale è stata immortalata alla stazione ferroviaria mentre si fa accompagnare, con due auto diverse in borghese della Polizia Municipale, al suo posto di lavoro. La denunca è arrivata dal Partito Comunista dei Lavoratori che ha fornito un reportage fotografico. Nella sua replica il Comune di Parma non ha smentito nessuno dei fatti presentati ma si è limitato a segnalare che "si può ritenere che il comandante della Polizia Municipale sia sempre in servizio, ogniqualvolta si trovi sul territorio comunale, con compiti ispettivi e di controllo". 

Oggi il Movimento Nuovi Consumatori ha annunciato che presenterà un esposto presso la Procura della Repubblica contro Patrizia Verrusio per peculato per appropriazione. Mentre nel Consiglio comunale di oggi, martedì 9 luglio, verranno presentate tre comunicazioni urgenti alla Giunta sul tema, dai Consiglieri di opposizione Ghiretti, Pellacini e Iotti, che partono dalla denuncia del Pcl. 

"In merito a quanto pubblicato in data odierna dai mass- media locali -sottolinea Filippo Greci del Movimento Nuovi Consumatori- circa il comunicato stampa inviato dal PCL di Parma, sull’utilizzo indebito di due autovetture civetta appartenenti al Corpo della Polizia Municipale, e quindi facenti parte del patrimonio della comunita’ cittadina, da parte dell’attuale comandante della Polizia Municipale di Parma, il Movimento Nuovi Consumatori, nel ringraziare il partito dei Comunisti lavoratori per la doverosa segnalazione alla cittadinanza, comunica quanto di seguito.

Nella giornata di domani sara’ depositato un circostanziato Esposto-Denuncia da parte dei legali della nostra associazione, nei confronti della sig.ra Verrusio, gia’ da noi denunciata il 4 di giugno per il reato di Abuso della Credulita’ Popolare in merito alla vicenda dei velox della tangenziale Sud ed alle falsita’ dichiarate dalla stessa in seno alla conferenza stampa, oggetto dell’Esposto. Cio’ si rende necessario in quanto il comportamento posto in essere dalla Verrusio e ben documentato dal reportage del PCL, potrebbe configurare il ben piu’ grave reato di Peculato per Appropriazione e non d’Uso come denunciato in un primo tempo. 

L’utilizzo dell’autovettura per fini personali e comunque estranei all’attività di servizio, integra il reato di peculato di cui all’art. 314 c.p. Tuttavia, tale disposizione, prevede due gradi di pena. Il primo comma sanziona con la reclusione da tre a dieci anni il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che - avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di danaro o di altra cosa mobile altrui - se ne appropria (c.d. peculato per appropriazione).

Il secondo comma disciplina, invece, il c.d. peculato d’uso, e sanziona con la meno grave pena della reclusione da sei mesi a tre anni, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa. Recentissime sentenze della Corte di Cassazione hanno, in un caso analogo a quello della Verrusio, stabilito che la condotta in essere integra pacificamente il reato peculato per appropriazione di cui all'art. 314 comma 1 c.p.,  in quanto non si è trattato di un uso momentaneo dell'autovettura di ufficio, ma di un utilizzo costante e reiterato nel tempo, doneo ad arrecare un danno patrimoniale  apprezzabile all'amministrazione, come potrebbe essere dimostrato dai chilometri effettuati.

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Per tali ragioni s’impone da parte nostra un doveroso ulteriore passaggio, rispetto alla semplice denuncia avvenuta sui mezzi di comunicazione, che e‘ quello di depositare un Esposto alla locale Procura, al fine di fare luce su una vicenda comunque grave, preannunciando la nostra costituzione di parte Civile nel caso in cui la Verrusio venisse rinviata a giudizio dal Tribunale". 

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