Polizia Municipale, Uil Fpl: "Perchè il Comandante Noè non parla del Nucleo Antiviolenza?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

"Spiace constatare -si legge in una nota della Uil Fpl- come, ancora una volta, il dirigente del comparto Polizia Municipale, Dott. Noè, puntino i fari sull'attività prettamente sanzionatoria della Polizia Locale di Parma. Come spiace apprendere che nessuno degli agenti (se non quelli comandati di servizio) era presente alla "festa" del Santo Patrono del Corpo. La mancata presenza ad un appuntamento storicamente sentito e atteso, è da considerarsi un chiaro indicatore del malessere vissuto dagli uomini della Polizia Municipale. I motivi sono vari e tanti, e vanno ben oltre le vertenze con l'amministrazione ormai in atto, senza soluzione di continuità, da tre anni. Potremmo elencarli tutti, ma, per ragioni di sintesi, ci limitiamo a rilevare l'ennesima "dimenticanza" di tutte quelle attività proprie della Polizia Municipale, non senza porci le solite e mai soddisfatte domande: a chi giova omettere i dati? Perché i cittadini devono essere tenuti all'oscuro dell'impegno profuso dagli agenti della Municipale per contribuire ad una civile convivenza, per contribuire a migliorare la loro sicurezza, stradale e non, per contrastare quegli episodi di degrado urbano, per contrastare quei fenomeni di abusivismo commerciale, per assicurare la corrette applicazione delle normative in materia di edilizia, ecc.

Non un accenno, infatti, alle centinaia di pratiche di polizia giudiziaria portate avanti dagli agenti, pratiche che spesso sono direttamente coordinati dalla Procura di Parma. Reati che vanno dalla guida senza patente al furto, dalla ricettazione allo spaccio di sostanze stupefacenti. Così come i tantissimi sopralluoghi presso i cantieri edili, sopralluoghi che hanno permesso l'accertamento e la contestazione di varie violazioni che vanno dalla semplice violazione amministrativa ai ben più gravi reati di abusivismo edilizio.

Nonostante ieri il Comandante abbia comunicato i dati prettamente afferenti la sicurezza stradale, non ci pare sia stato fatto riferimento ai tantissimi casi riguardanti la circolazione di veicoli senza copertura assicurativa, così come non troviamo nessun richiamo al contrasto del falso documentale, anche in questo campo i dati dimostrerebbero grande impegno e professionalità.

Ma un dato su tutti dovrebbe far riflettere, quello riguardante l'attività del NAV (nucleo anti violenza) della S.O. Polizia Giudiziaria e Tutela Minori, recentemente insignito dall'ANCI con il "premio nazionale Sicurezza Urbana 2014" proprio per l'alta professionalità e per la notevole mole di indagini condotte.

Per rendere meglio l'idea, il NAV nell'ultimo periodo ha trattato oltre 300 pratiche con vittime soggetti deboli, donne e minori. Pratiche che vanno dall'accertamento di abbandono scolastico all'abuso sessuale. Come è facile intuire, tematiche molto delicate e per le quali è richiesta una spiccata preparazione e professionalità. Pare quasi che sia volontà dell'amministrazione dipingere gli agenti di Polizia Municipale come meri riscossori, quasi lasciando intendere quello, come unico ruolo.

Pensare di illustrare l'attività di un intero corpo, tralasciando queste operazioni appare poco comprensibile. Diventa più chiaro, se visto con l'ottica di un'amministrazione che ha, quale priorità, l'aspetto sanzionatorio, con buona pace delle richieste, che sempre più spesso i cittadini avanzano, di avere maggiore sicurezza. Noi siamo certi che Parma non rientri tra queste, vero?

Aspettiamo quindi fiduciosi un'integrazione da parte del dirigente a quanto dichiarato in occasione della festa di San Sebastiano, sarebbe anche cosa gradita che ricordasse la pesantissima carenza di organico di cui soffre il Corpo, carenza che, sopperita dal grande impegno profuso dagli agenti, non inficia i notevoli risultati comunque ottenuti. Il Corpo di Polizia Municipale di Parma si dichiara a disposizione della cittadinanza, contiamo sul fatto che lo siano anche l'amministrazione e il suo dirigente".

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