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Muore Lucia Bia, il 14 agosto avrebbe compiuto cent'anni: il ricordo dei parenti

Antifascista cattolica era nata a Parma nel quartiere Cortile San Martino

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 maggio 2020 ci ha lasciati la signora Lucia Bia, vedova Reggiani, classe 1920. Ospite dal 2018 presso RSA di Via Biaune in Ciriè (Torino) la signora Lucia, nome con cui era  nota in Ciriè, avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 14 agosto. Nata a Parma, nella frazione di Cortile San Martino e sorella maggiore di cinque fratelli,  ha seguito la numerosa famiglia nei vari spostamenti per motivi lavorativi prima in Emilia, fino a giungere a Devesi di Ciriè (TO), dove sposò il modenese Reggiani Mario il 3/10/1942 nella chiesa di San Pietro Apostolo. Convinti antifascisti cattolici ed entrambi impiegati come addetti nell'industria della carta, all'epoca fiorente in Piemonte, Lucia per lungo tempo durante la guerra non ebbe notizie del marito, che fu prigioniero di guerra fino al 1945.  Nel 1946 nacque il figlio Paolo, scomparso due anni fa.

La famiglia Reggiani-Bia entrò in contatto con molte famiglie ciriacesi, anche grazie al prezioso attivismo nella vita parrocchiale cittadina. "Lucia è sempre stata attiva nell'Azione Cattolica ciriacese negli anni '80 e '90, inoltre era dedita alle pulizie della chiesa ogni settimana- racconta l'amica Nives Filippello, volontaria parrocchiale. "Ci si trovava la domenica pomeriggio ai tempi di Don Renato Molinar nei locali di San Giovanni: si rifletteva insieme sulle letture e si recitavano le lodi: lei era molto attenta soprattutto nell'attualizzare i precetti evangelici con gli eventi della cronaca di quegli anni. Si festeggiava sempre con piacere nei giorni di Ferragosto, proprio il compleanno della cara Lucia."

Ne ricordano le virtù anche Antonio Bia, fratello residente a Nole (TO), docente in pensione, ed Elena Ala, già Presidente Azione Cattolica Ciriè. "Ricordo tuttora gli incontri con la signora Bia, una donna dal carattere tenace e dotata di incrollabile fede. Si trattava di anni in cui l'A.C. contava molti componenti a Ciriè ed era un gruppo molto attivo sul piano sociale in città".

"Mia suocera ha rappresentato l'immagine classica della nonna di un'intera generazione di bambini che hanno frequentato il cortile di Via Pescatore: chi la conobbe sapeva che era il suo luogo di ritrovo con le vicine di casa e le amiche di sempre: è stata una guida per tutta la mia famiglia e per i nipoti Fabio, Chiara e Gabriele Reggiani. Abbiamo cercato di affrontare nel migliore dei modi la perdita di suo figlio Paolo, due anni fa, e prima ancora la perdita del nipote Fabio nel 2002: non è stato facile nemmeno per lei convivere con questi dolori, ma è stata sempre una donna determinata e premurosa, che ha fatto della Fede la sua ragione di vita fino all'ultimo. Sono certa che tutti si sono già ritrovati lassù".- conclude la nuora Milena Di Donato.

"Ricordiamo quando ci raccontava del coprifuoco in tempo di guerra - dichiarano i nipoti Chiara e Gabriele Reggiani - quest'ultimo consigliere comunale a Ciriè - E  di quando si cercava di aiutare in ogni modo i partigiani delle valli di Lanzo, tra cui il fratello Walter Bia. Sono momenti che restano nella storia del Paese e a noi giovani spetta tramandarli in futuro. Per noi è come se avesse compiuto 100 anni, solo che non siamo riusciti a festeggiare come avremmo voluto. Siamo convinti che anche se lasciò l'Emilia da ragazza, ha conservato un particolare legame con la sua terra natia. In estate si recava spesso con nostro papà ed il nonno a San Cesario sul Panaro (MO) e li si radunava tutta la famiglia: era una grande festa, quella che speriamo stiano facendo tutti insieme lassù, dopo tanto dolore provato sulla Terra".

In memoria del marito Mario Reggiani, lo scorso 27 gennaio 2020 presso l'Auditorium Vivaldi di Torino, è stata consegnata la medaglia riservata agli ex internati e deportati nei lager nazisti: il prezioso riconoscimento è stato consegnato ai nipoti e alla nuora, da parte del prefetto di Torino e del sindaco di Ciriè, Loredana Devietti e dal primo cittadino torinese, Chiara Appendino. I familiari hanno mostrato la medaglia alla nonna Lucia una volta giunti all'RSA di Ciriè dopo la cerimonia pubblica e ricordano il momento come un prezioso ricordo che unisce le generazioni familiari, fieri dei valori che i nonni hanno saputo trasmettere.

Il santo rosario in memoria della signora Bia si terrà giovedì 4 giugno alle 19 nel duomo di San Giovanni Battista a Ciriè, il funerale il giorno seguente alle 11,15

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