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Natale, messaggio di Pizzarotti alla città: "Davanti grandi sfide"

"L'albero di cui tanto si è parlato, infatti, non si accende tramite un freddo interruttore elettronico, ma con l'energia umana. Con l'energia di tutti noi, semplicemente pedalando"

NATALE 2012: IL MESSAGGIO DEL SINDACO PIZZAROTTI ALLA CITTA'

"Carissime concittadine, carissimi concittadini, autorità istituzionali e religiose. Intendo porgervi i più sentiti auguri di Buon Natale e di un felice anno nuovo.Questo è il mio primo incontro di fine anno assieme a voi, e non nascondo per questo l'emozione. E' proprio vero quando si dice che il tempo non aspetta nessuno: sono trascorsi otto mesi dal giorno delle elezioni, e se ora mi guardo indietro, comprendo che questi sono stati mesi intensi, vissuti con molta passione, e di certo non facili per tutta la città.

I problemi di ieri - come la disoccupazione giovanile, la crescente richiesta di una casa, le legittime esigenze degli studenti, l'impoverimento, la marginalizzazione sociale -- sono infatti gli stessi di oggi, e mi rendo conto del difficile momento storico. Ma è con speranza e con ragionato ottimismo che guardo al futuro: storicamente, infatti, è nei momenti più difficili che le comunità riescono a stringersi attorno alle cose che più contano nella vita.

E noi, come comunità, abbiamo grandi sfide davanti, e sicuramente molto ci sarà da fare.Visti i presupposti futuri e le difficoltà presenti, quest'anno, questo Natale, più che la bellezza e lo splendore di un cangiante Albero Natalizio, più che impiegare ingenti risorse economiche per una unica festa, ho pensato che fosse più importante lasciare in dono alla città un piccolo, grande messaggio: l'esigenza dei cittadini di unirsi contro le avversità. L'albero di cui tanto si è parlato, infatti, non si accende tramite un freddo interruttore elettronico, ma con l'energia umana. Con l'energia di tutti noi, semplicemente pedalando.

MESSAGGIO DI PIZZAROTTI ALLA CITTA': IL VIDEO

La cosa che più mi ha fatto piacere è sapere che i bambini, prim'ancora che gli adulti, hanno compreso questo importante aspetto. Se da una parte non è piaciuta l'idea, è perché forse non sono riuscito a coinvolgervi nel pensiero. Ci tengo però a far sapere che il nostro è stato un gesto fatto con sincero sentimento. Un sentimento rivolto all'eco-sostenibilità e comunque dovuto al periodo di forte contrazione economica: credo sarebbe stato offensivo, in questo caso, impiegare maggiori risorse. Il messaggio è che se riuscissimo a fare qualcosa per la nostra Comunità, infonderle energia positiva anche attraverso il più piccolo ed insignificante gesto, che ai nostri occhi rispecchia però un grande atto d'amore, allora possiamo dire di aver colto un'opportunità di crescita e di superamento delle difficoltà. Non credo servano intuizioni profetiche per uscire da questa profonda crisi, ne' abbiamo bisogno di profeti. Serve semplicemente il sostegno di una intera Comunità, coesa, unita e solidale.

E questo è l'augurio che faccio a tutti voi. Permettetemi però di concedere uno augurio in particolare. Il primo lo vorrei rivolgere ai giovani, perché il futuro sia migliore del presente; perché questa società pare si sia scordata di loro. Ed io che mi sento un Sindaco giovane e a loro vicino, voglio ricordare - e il mio mandato sindacale ne è testimone -- che se provassimo a seguire un determinato orizzonte ideale, se con convinzione dimostrassimo di essere all'altezza delle nostre aspettative, e superiori alle difficoltà incontrate lungo il percorso, riusciremmo in tutto ciò a cui abbiamo sempre voltato le spalle, solo per paura di non farcela.

Siete il futuro, e al futuro si guarda sempre con speranza. Un secondo augurio lo vorrei rivolgere agli anziani. In una società come quella occidentale, sempre in continuo movimento, frenetica e a suo modo nevrotica, si pensa con superficialità che gli anziani non siano una risorsa, ma al contrario un peso. Invece vi considero un patrimonio. Un patrimonio per la città, di saggezza e conoscenza. Credo che una città che non guardi alla terza età come ad una risorsa immensa di storia, di tradizione e di cultura, sia una città che non merita ne' un presente, ne' un futuro.

Siete la forza viva e l'unione tra quello che siamo stati e quello che saremo. Un terzo e ultimo augurio vorrei invece dedicarlo alle donne. Ed è l'augurio più affettuoso che possa esprimere. Siete la spina dorsale di questa società: donne, mamme, mogli e anche lavoratrici.

La collettività, soprattutto oggi, ha un estremo bisogno di una visione femminile della vita, oggi, al contrario, incentrata fortemente sugli aspetti di incosciente maschilismo. Troviamo il coraggio di sostenerlo: serve una visione che sia più armoniosa e misurata, che sia più responsabile, più attenta ai reali bisogni della società, meno individualista, meno personalista. E questo è un grande desiderio che vorrei che la città donasse a se' stessa. Vi ringrazio per la vostra presenza e la vostra attenzione. Auguro a tutti voi un felice Natale, ed uno splendido anno nuovo, nella speranza che il 2013 possa diventare per tutti noi l'anno della svolta".

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