Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Coronavirus, Natale in lockdown: Parma si prepara alla decisione del Governo

Al vaglio tre ipotesi: blocco nei giorni chiave delle feste, zona rossa totale, oppure Italia in zona arancione

Verso la stretta di Natale, si attendono le decisioni del governo ma per l'Italia sarà un Natale rosso. Una riunione del Consiglio dei ministri è prevista per le 18. Sul tavolo di saranno anche la discussione delle nuove misure restrittive per varare le nuove misure anti-Covid. 

E' allo studio un nuovo Dpcm e un decreto legge per il Natale 2020 e il Capodanno in zona rossa. Manca ancora l'accordo definitivo, non c'è né sulle date della stretta né sulle deroghe per il pranzo del 25 dicembre. E c'è chi scrive che potrebbe arrivare anche solo il decreto legge. Ma dopo aver fatto trapelare l'intenzione di intervenire già ieri, Giuseppe Conte ha rimandato a oggi tutti gli appuntamenti decisivi per il lockdown delle festività: tra mezzogiorno e le 3 è in programma una riunione con le Regioni, il Consiglio dei Ministri è programmato per le 18 e da quell'ora ogni momento sarà utile per varare le nuove norme, che in ogni caso "salverano" il week end del Grande Esodo (19 e 20 dicembre) e potrebbero anche arrivare sabato. 

Un nuovo Dpcm e un decreto legge per il Natale 2020 in zona rossa ma con due congiunti

Si va verso un piano che prevede la zona rossa in tutta Italia il 24, 25, 26 e 27 dicembre 2020, il 31 e l'1, il 2 e il 3 gennaio 2021. E nel frattempo all'interno della maggioranza è tornata a farsi sentire la linea dura, ovvero quella capitanata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal responsabile degli Affari Regionali Francesco Boccia che vuole la zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio. L'ipotesi, hanno fatto sapere fonti di governo, è ancora sul tavolo ma il premier non ha alcuna intenzione di chiudere l'Italia per due settimane intere durante le feste. La mediazione che prevede il lockdown a singhiozzo rimane la scelta più probabile anche se in campo c'è anche l'ipotesi di una zona arancione nei giorni diversi da quelli festivi (il 28, il 29 e il 30 dicembre e il 4, il 5 e il 6 gennaio), così come quella di allargare la zona rossa all'Epifania e al giorno prima (il 5 e il 6 gennaio). E quindi le ipotesi in campo restano attualmente tre: 

  • tutta l'Italia in zona rossa dal 24 al 27 dicembre e dal 31 al 3 gennaio, con la possibilità di aggiungere il 5 e il 6; negli altri giorni saranno in vigore le regole della zona gialla;
  • tutta l'Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio, portata avanti dai "rigoristi"; 
  • tutta l'Italia in zona arancione nei giorni non festivi né prefestivi e rossa negli altri giorni;

Da chiarire anche l'eventualità di permettere comunque degli spostamenti tra piccoli comuni, la possibilità di andare a trovare le persone anziane e di avere due congiunti non conviventi in più a tavola, anche se su questo punto l'ala rigorista è ferma sulle sue posizioni. Non dovrebbe però spuntarla secondo i giornali, che oggi confermano l'intenzione di derogare alle regole per il pranzo (o la cena) di Natale permettendo "due invitati" e, addirittura, con l'ipotesi di non contare gli under 14 all'interno delle regole. Il Corriere della Sera anticipa la possibile formulazione della regola dei due invitati nel prossimo Dpcm: "Lo spostamento verso le abitazioni private è consentito nei limiti di due persone per ciascuna di esse, ulteriori a quelle ivi già conviventi". Bisogna poi vedere, spiega ancora il quotidiano, se il premier riuscirà a convincere i ministri che "i minori di 14 anni non si contano", come nel lockdown deciso da Merkel in Germania. Conte potrebbe anche decidere di emanare soltanto un decreto legge (senza il Dpcm) inserendo la limitazione riguardo al grado di parentela di chi può recarsi in visita. E potrebbe quindi tornare in auge il termine "congiunti" varato durante il lockdown di marzo, ma nella sua estensione più ampia: in quel caso via libera anche a relazioni stabili, fidanzati e compagni. Allo stesso modo il governo è orientato a non introdurre alcuna condizionalità sul fatto che le persone da ricevere o andare a trovare debbano essere anziani fragili

Il pranzo (o la cena) di Natale 2020 con due invitati e la deroga per gli under 14

Il piano del premier prevede quindi di consentire le visite ai parenti stretti (fino al secondo grado) e apre la strada al cenone anche nell'Italia in zona rossa a Natale. La scelta del doppio strumento (decreto legge e Dpcm) pare obbligata ad oggi per ragioni giuridiche, visto che le limitazioni alla libertà di circolazione erano state normate tra il 2 e il 3 dicembre proprio attraverso un decreto legge e un decreto ministeriale. Ma secondo alcuni giornali si potrebbe anche scegliere la strada di un solo strumento normativo, che però potrebbe prestare il fianco a ricorsi (davanti al tribunale amministrativo regionale di Roma).

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