Natale, lettera di un medico parmigiano: "Avrei voluto chiederti una Borsa.."

Giovani medici e errori del Ministero per il concorso. Anche per Natale il tema è sentito e Giovanni Allegretti, il medico parmigiano che ha deciso di avviare una campagna per chiedere giustizia ha scritto una letterina a Babbo Natale

Giovani medici e errori del Ministero per il concorso. Anche per Natale il tema è sentito e Giovanni Allegretti, il medico parmigiano che ha deciso di avviare una campagna per chiedere giustizia ha scritto una letterina a Babbo Natale. 

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LETTERA A BABBO NATALE DI UN MEDICO. Caro Babbo Natale, sono più di trent'anni che non mi faccio vivo, lo so...Mi ero un po' dimenticato di quanto amorevolmente i miei genitori mi aiutassero a scriverti, per chiedere il premio per un anno di bontà ed ubbidienza. Già dai primi di dicembre, quando facevo l'alberello ed il presepe, pensavo a quali giochi e regali fantastici avrei potuto chiederti, dato che ero stato un bambino buono.Ridacchiando, papà e mamma mi ammonivano, cercando di farmi riflettere sulle marachelle combinate di tanto in tanto. Ma nonostante i miei dubbi e le preoccupazioni, speravo sempre in fondo in fondo al cuore, che tu avresti capito e avresti esaudito i miei desideri. Piccoli grandi desideri che con enormi sforzi, mio padre, dipendente e mia madre, casalinga, cercavano sempre di realizzare. Per me e mia sorella. Non importava loro rinunciare da 10 anni ad una vacanza, un gioiello o un’auto nuova. Non ti nascondo che a volte quello che mancava erano anche le cose meno costose. E ci si accontentava degli abiti dei cugini, per andare a scuola. Ma sai, quando sei piccolo non le capisci certe cose. Anche se io, le capivo. A Natale però hai soltanto un pensiero nella testa: sei stato bravo e quindi meriti un premio! E così sono cresciuto, sempre convinto che chi ce la mette tutta e si impegna, alla fine ottiene il premio. Invece no, caro Babbo. Non è proprio così… Non sono più l’impegno e la passione per quello che fai, che alla fine ti conducono al premio. A volte si chiamano sotterfugi, a volte vere e proprie illegittimità. Ma come? Non mi credi? Tu dici che certe cose non accadono in Lapponia o in Svezia, dove tu vivi? Già, la Svezia…un Paese onesto e giusto.. Invece qui è così, caro Babbo… Oggi però, è accaduto qualcosa di meraviglioso.. Ho ricevuto la telefonata di un collega, un dottore insomma. Si uno di quelli col camice bianco! Mi ha ringraziato perché il mio intervento, come medico, aveva salvato la vita di suo papà, evitando che lasciasse questo mondo forse troppo presto. Non è mai il momento giusto per perdere qualcuno. Ed improvvisamente tutta la mia tristezza è evaporata, con le lacrime. Di gioia per la telefonata e per i sentimenti di quell’uomo. E chi se ne importa più dell’ingiustizia di questo posto! Ci sono ancora persone che lo rendono stupendo. Ah già, dovrei chiederti qualcosa, come in ogni letterina natalizia che si rispetti…Avevo le idee chiare, quest’anno e sapevo di essermi meritato un premio. Avrei voluto chiederti una borsa. Ma ho capito che c’è qualcosa di più importante: la Pazienza. Lo so che è un regalo veramente enorme e forse forse non lo merito.. Ma ti prego, Babbo Natale, se pensi che sia stato sufficientemente buono, portamene in dono un pizzico.. E ti prometto che non mi arrabbierò più per le ingiustizie e la scarsa lungimiranza delle persone.. Grazie, Babbo.. Allegretti Giovanni

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