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foto: Francesco Pititto

foto: Francesco Pititto

Natura Dèi Teatri, viaggio creativo tra ospiti internazionali e prime assolute

Si è appena conclusa la 19a edizione del festival curato da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto di Lenz Rifrazioni. Dal 5 al 14 dicembre sono andate in scena dieci creazioni contemporanee internazionali ispirate alle suggestioni del filosofo Gilles Deleuze

Si è appena conclusa la 19a edizione del festival curato da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto di Lenz Rifrazioni. Dal 5 al 14 dicembre sono andate in scena dieci creazioni contemporanee internazionali ispirate alle suggestioni del filosofo Gilles Deleuze. Grande attenzione di pubblico e critica nazionale. Dieci spettacoli internazionali, di cui quattro presentati in prima assoluta e due in prima nazionale, hanno composto il programma della diciannovesima edizione del Festival Natura Dèi Teatri, organizzato dal 5 al 14 dicembre 2014 negli spazi post-industriali di Lenz Teatro di Parma (con due sconfinamenti performativi nella Chiesa di Santa Maria del Quartiere).

Lo storico Performing Arts Festival diretto da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto ha proposto creazioni ispirate a I due piani, tema concettuale che, dopo Ovulo nel 2012 e Glorioso l’anno scorso ha concluso il progetto triennale alimentato dalle suggestioni del filosofo francese Gilles Deleuze. L’edizione 2014 di Natura Dèi Teatri si è aperta con la prima presentazione assoluta di Verdi Re Lear - L’Opera che non c’è_Premessa dal Re Lear di Giuseppe Verdi: un corposo progetto che ha visto Lenz Rifrazioni far interagire il compositore elettronico inglese Robin Rimbaud aka Scanner con il Conservatorio Arrigo Boito di Parma: una inedita collaborazione carica di risultati e di promesse.

Lenz Rifrazioni ha proposto inoltre, in prima nazionale, lo spettacolo Adelchi: seconda tappa, dopo il macroallestimento de I promessi sposi nel 2013, del progetto biennale dedicato all’opera di Alessandro Manzoni. In scena i tre attori sensibili, formati nel laboratorio permanente realizzato in collaborazione con l’Ausl di Parma – Dipartimento Assistenziale integrato di Salute Mentale, hanno rivivificato con la loro potenza emozionale la tragedia manzoniana.

Debutto assoluto anche per Hyperion | Diotima, il nuovo frutto della relazione artistica tra Lenz Rifrazioni e il musicista elettronico polacco Paul Wirkus. Si è trattato di una creazione ispirata all’Hyperion di Friedrich Hölderlin, poeta, filosofo e drammaturgo romantico al quale Lenz Rifrazioni ha dedicato, ai suoi esordi, un lunghissimo percorso di ricerca. Di grande prestigio internazionale la presenza di Singspiele della coreografa Maguy Marin, la più importante esponente della nouvelle danse francese, spettacolo che ha stimolato nel folto pubblico dibattito e riflessione.

L’artista visivo e performativo inglese Tim Spooner ha presentato The Telescope: "una serie di eventi magnetici e reazioni chimiche, messi in scena sotto lo sguardo di una camera al microscopio e presentati dal vivo come fosse un documentario su una terra sconosciuta". Natura Dèi Teatri ha anche accolto il ritorno del performer belga Pieter Ampe con il solo So you can feel e di Via Negativa, inquieta formazione slovena quest’anno presente con la performance On the right track. Entrambi i lavori sono stati presentati in prima nazionale.

Il Festival ha abitato per due sere la Chiesa di Santa Maria del Quartiere. In questa sede prestigiosa sono stati proposti i sermoni di Meister Eckhart messi in scena da Alessandro Berti e il concerto Corpo Sacro, costruito ad hoc da Andrea Azzali. Natura Dèi Teatri è stata infine arricchita da due densi atti di pensiero a cura di Enrico Pitozzi. Lo studioso ha guidato il seminario Magnitudini: una radiografia della materia sonora e un dialogo sul complesso percorso di Lenz Rifrazioni attorno a Re Lear. Il triennio dedicato al filosofo Gilles Deleuze si conclude con grande soddisfazione di organizzatori, pubblico e critica, per lasciare spazio, nei tre anni a venire, agli stratificati stimoli percettivi e cognitivi evocati dall’opera dell’artista visivo statunitense Richard Serra. 

Natura Dèi Teatri è un progetto di Lenz Rifrazioni che si è potuto realizzare grazie al sostegno di MiBACT_Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma, Dipartimento Assistenziale Integrato di Salute Mentale - Dipendenze Patologiche AUSL di Parma, Fondazione Monte di Parma, Banca Monte Parma, Camera di Commercio di Parma, Buongiorno SpA, Chiesi Farmaceutici ed in collaborazione con Conservatorio di Musica A. Boito di Parma.

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