Martedì, 16 Luglio 2024
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

'Ndrangheta, 'Aspromonte Emiliano': nuovi arresti a Parma e in Paraguay

In manette un albanese residente in provincia di Parma e "contiguo a un'associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di droga"

Si arricchisce di un nuovo sviluppo l'indagine 'Aspromonte emiliano' diretta dal pm della Dda di Bologna Roberto Ceroni, con il coordinamento della Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo, che lo scorso 30 maggio aveva portato all'esecuzione di 41 ordinanze di custodia cautelare e al sequestro di "oltre 40 immobili e terreni (di cui 29 in Emilia Romagna e 13 in Calabria), 14 autoveicoli e motocicli, 44 rapporti bancari e 80 fra società, attività commerciali e partecipazioni sociali, per un valore complessivo stimato di oltre 50 milioni di euro". La Guardia di finanza bolognese fa infatti sapere di aver eseguito una misura cautelare personale disposta dal gip di Bologna Sandro Pecorella nei confronti di un albanese residente in provincia di Parma e "contiguo a un'associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di droga". In particolare, spiegano i finanzieri, "le approfondite analisi delle chat criptate intrattenute sulla piattaforma Sky Ecc hanno permesso di delineare il ruolo dell'indagato, che in più occasioni è risultato coadiuvare i principali promotori dell'associazione, prestandosi a consegnare ingenti quantità di cocaina

Successive attività investigative hanno poi portato all'arresto in Paraguay di due calabresi, destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Questi ultimi, già residenti all'estero, "erano riusciti, a maggio, a sottrarsi alla cattura", e grazie alla collaborazione con il Servizio di cooperazione internazionale di polizia e, in particolare, con l'Unità del progetto 'I-Can' (Interpol cooperation against 'ndrangheta), sono stati rintracciati, arrestati ed espulsi dal Paraguay in Spagna, in attesa di estradizione. I due arrestati, concludono le Fiamme gialle, sono uomini di fiducia di Giuseppe Romeo 'Maluferru', leader del sodalizio criminale e ai vertici della 'ndrina Staccu di San Luca, nel reggino, latitante in Spagna dal 2018 e arrestato nel marzo 2021, e "sarebbero stati scelti per gestire l'intera rete dei contatti del narcotraffico per conto dell'organizzazione

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