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Nel greto della Parma c'è l'amianto

Lastroni di Eternit tra foglie e rami secchi

Nascosti nel greto del torrente Parma, tra rami secchi e alberi che ne occultano la presenza, i lastroni di cemento-amianto (che chiamiamo ancora Eternit dal nome della fabbrica che li ha sempre prodotti) minano la serenità della città. Il tratto di torrente che va da Strada Argini fino a Porporano è pieno da tempo. Nascosto dalle foglie, si confonde con la flora e, specie in alcuni tratti dove la vegetazione ai bordi del fiume è più folta, quasi non si vede e rischi di calpestarlo. E' passato ormai un secolo da quando l'amianto è stato bandito, ma ancora oggi si trova traccia di esso soprattutto nelle coperture di vecchi stabili e in rifugi 'improvvisati'. La pericolosità di questo materiale è nota a tutti ma le difficoltà econimiche e burocratiche per smaltirlo aumentano i problemi. E spesso se ne vedono pezzi buttati ovunque che deturpano l'ambiente. In alcune città dell'Emilia Romagna si prevede lo smaltimento gratuito di piccole quantità (Reggio Emilia, Ravenna, Forlì, Cesena ad esempio) a patto che il cittadino si prenda cura dell'imballaggio e lo porti nel centro di smaltimento Iren. A Parma ci sono ancora problemi per quanto riguardo a questo. 

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