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Nestlè, lavoratori in sciopero. "Nessuna garanzia sul futuro"

Luca Ferrari, segretario generale Flai Cgil, esprime forte preoccupazione "perché in un momento difficile per tutti Nestlé invece di cercare soluzioni condivise forza la discussione solo verso il tema della riduzione dei costi"

Nestlè. Dopo l'incontro nazionale del 4 aprile sembra che le cose non si mettano nel migliore dei modi per i lavoratori e per lo stabilimento di Parma, in particolare. Lo stabilimento parmigiano dovrebbe diventare, insieme a quello di Ferentino e di Perugia, strutturalmente stagionale. Luca Ferrari, segretario generale FLAI CGIL Parma, esprime forte preoccupazione "perché in un momento difficile per tutti Nestlé invece di cercare soluzioni condivise forza la discussione solo verso il tema della riduzione dei costi senza dare alcuna garanzia sul futuro degli stabilimenti e di quello di Parma in particolare. Auspichiamo ripensamenti a breve, diversamente le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori sapranno mobilitarsi a tutela del lavoro".

"Al coordinamento nazionale di venerdì 4 aprile-si legge in una nota dei sindacati- la Nestlé ha posto come pregiudiziale alla discussione sul rinnovo del contratto integrativo aziendale un accordo che rendesse strutturalmente stagionali gli stabilimenti di Parma, Ferentino e Perugia, rivedendo i contratti individuali dei lavoratori. La delegazione sindacale ritiene inaccettabile subordinare il rinnovo contrattuale e la discussione della piattaforma rivendicativa a tematiche che vanno affrontate contestualmente alla condivisione di un piano industriale che rilanci le produzioni dei siti italiani. Poiché l'azienda ha ritenuto anche di annullare l'incontro di Parma, atteso da mesi, sul tema del calendario annuo e verifica dei volumi produttivi, Flai-Fai-Uila provinciali e l'RSU proclamano lo stato di agitazione con il blocco degli straordinari e delle flessibilità e per lunedì 7 aprile due ore di sciopero, le ultime due ore di ogni turno e le ultime due per lo “spezzato”. 

LA REPLICA DI NESTLE'. In merito a quanto riportato oggi dalla stampa relativamente all’incontro tenutosi con i sindacati il 4 aprile scorso, Nestlé italiana intende precisare quanto segue. Nel corso della sessione di trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale del prossimo triennio, l’azienda ha posto come punto chiave la necessità di adeguare il modello produttivo di alcuni business per rilanciarne la competitività. I settori del dolciario e del gelato sono infatti caratterizzati da consumi fortemente stagionali. Questo impone di avvicinare il momento della produzione a quello del consumo, concentrando le produzioni in determinati momenti dell’anno. Negli ultimi anni questa esigenza del mercato è andata sempre più accentuandosi, in linea con le necessità dei clienti e soprattutto della grande distribuzione che, sempre più, concentrano l’acquisto dei prodotti nei momenti ravvicinati a quelli del consumo, questo sia per una gestione più efficiente delle scorte, sia per garantire la massima freschezza del prodotto, a beneficio dei consumatori finali. Colpisce la presa di posizione delle sigle sindacali a fronte di una ampia disponibilità dell’azienda che, in uno scenario di mercato molto mutato nel corso degli ultimi anni e che necessita di nuovi paradigmi produttivi, è impegnata a ricercare le migliori soluzioni per favorire la competitività delle produzioni italiane e la salvaguardia dei posti di lavoro. Per questo l’azienda proseguirà nel dialogo a livello locale già avviato con le rappresentative sindacali.

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