Cronaca

Iren, Dall'olio attacca Pizzarotti: "Svende le azioni per un paio di poltrone"

"Stando alle parole del sindaco, il Comune non sarebbe più il depositario dei servizi pubblici locali, siano essi gestiti in forma diretta o affidati in concessione, bensì un semplice cliente che compra un servizio dal privato"

"Mentre il Comune di Reggio - si legge nella nota inviata da Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd Consiglio comunale - si appresta a ripubblicizzare il servizio idrico acquisendo il ramo di azienda da IREN e il Comune di Forlì lavora per riprendere in gestione diretta il servizio di raccolta rifiuti, Pizzarotti si appresta a svendere le azioni e gli ultimi asset che ci rimangono in IREN in cambio di un paio di poltrone lautamente pagate per gli amici Bagnacani e Raphael Rossi (quello delle consulenze gratuite), di una manciata di sponsorizzazioni e di una fulminea carriera in ANCI (l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani).
 
In poco meno di due anni abbiamo assistito a un completo ribaltamento di posizioni: siamo passati dal Dies IREN, il funerale della multi utility celebrato insieme a Beppe Grillo, ai sorrisi, le strette di mano, i reciproci attestati di stima e di collaborazione con il presidente di IREN Profumo, a Parma in questi giorni per ben due volte. L’incontro "Iren, sostenibilità e territorio" è stato da questo punto di vista emblematico e imbarazzante. Imbarazzante per gli atteggiamenti, ma soprattutto per le dichiarazioni del “nostro Sindaco”, come lo ha chiamato più volte Profumo. Abbiamo infatti appreso da Pizzarotti che il Comune è innanzitutto “cliente” di IREN, affermazione che la dice lunga sui rapporti tra Comune e multi utility e più in generale sulla concezione che il sindaco ha del rapporto pubblico-privato nell’erogazione di servizi essenziali per la collettività.
 
Stando alle parole del sindaco, il Comune non sarebbe più il depositario dei servizi pubblici locali, siano essi gestiti in forma diretta o affidati in concessione, bensì un semplice cliente che compra un servizio dal privato, in questo caso la multi utility, come se il servizio non competesse al Comune e non fosse suo compito regolarlo e controllarlo, anche e soprattutto sul piano tariffario. Siamo al completo ribaltamento dei ruoli che fa il paio con il ribaltamento delle posizioni del Sindaco. Acqua pubblica e beni comuni? Gestione diretta del servizio raccolta rifiuti? Reinternalizzazione dei servizi? Maggiore controllo sull'operato delle multi utility? Solo slogan e fumo negli occhi per chi ci ha creduto in campagna elettorale. Così come fumo negli occhi sono stati gli impegni presi dal Sindaco in Consiglio comunale di mantenere a Parma la sede amministrativa di IREN e di potenziare le strutture operative territoriali, con evidenti ricadute tecniche e occupazionali. Impegni tutti disattesi.

 
Quello che emerge dietro questo fumo è invece una linea politica chiara, la linea andreottiana del tirare a campare e di acquisire per sé ruoli e visibilità nazionale in cambio di accordi al ribasso con i poteri che contano, alla faccia delle promesse di rivoluzione a 5 stelle. Stupisce che gli unici a non essersene ancora accorti siano proprio i consiglieri comunali grillini. Sempre che possano ancora definirsi tali".

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