Fontanellato, nuovi nidi sugli alberi del parco pozzi di Priorato

Posizionati nel parco che circonda la centrale idrica venti nidi artificiali costruiti a mano dai ragazzi diversamente abili dell’ITIS "G. Galilei" di San Secondo Parmense

Il posizionamento dei nidi

Sugli alberi del parco pozzi di Priorato svettano da oggi venti nidi artificiali: un vero e proprio invito ai volatili del nostro territorio a ripopolare l’area verde che circonda, con un’estensione di sei ettari, la centrale idrica della Bassa. E non sono nidi qualunque: le venti casette, infatti, sono state costruite a mano da un gruppo di studenti diversamente abili dell’ITIS “G. Galilei” di San Secondo, nell’ambito dei progetti ZPS (Zone a Protezione Scolastica) e Lapis (Laboratorio Per l’Integrazione Scolastica). «Il laboratorio – raccontano gli insegnanti Cinzia Marchiani e Massimo Bersaglieri – ha coinvolto una decina di alunni, che, a partire da gennaio 2012, ha curato l’assemblaggio, la pittura e la decorazione dei nidi; un’occasione importante per sviluppare nuove abilità manuali, ma anche per trovare modi inediti di stare insieme, di relazionarsi con i compagni e con gli insegnanti. Questa iniziativa rappresenta una sintesi ideale delle diverse sensibilità che caratterizzano la nostra scuola: quella per l’ambiente, quella per l’integrazione e quella per il proprio territorio, vocazione naturale per un Istituto come il nostro ».

Il posizionamento dei nidi - avvenuto oggi 7 marzo alla presenza dei ragazzi, e grazie agli operatori della cooperativa sociale Cigno Verde -  fa parte di un progetto più ampio portato avanti da istituzioni e soggetti differenti per valorizzare l’area verde di Priorato, stimolandone la fruizione e rendendola – nel contempo - più fedele alla propria natura. Non un parco urbano, dunque, ma una vera e propria oasi naturalistica, un piccolo grande gioiello della biodiversità.

Il Campo Pozzi di Priorato è proprietà del Comune di Fontanellato ed è gestito, come l’intero servizio idrico integrato (pozzi, rete distributiva e depurazione) da EmiliAmbiente SpA. L’azienda, che in accordo con il Comune ha anche la responsabilità della manutenzione del parco attorno alla centrale, ha firmato di recente una convenzione con il Circolo Legambiente Aironi del Po, un’associazione onlus che ha come scopo sociale la tutela del territorio e l’educazione ambientale.

LE DICHIARAZIONI
«Gli Aironi – spiega Emiliano Occhi, presidente di EmiliAmbiente SpA – sono per noi un partner ideale, perché all’impegno per la valorizzazione naturalistica per parco aggiungono una valenza educativa a cui teniamo molto. Gestione della risorsa idrica, per noi, vuol dire anche questo».

L’accordo prevede che il Circolo – a cui EmiliAmbiente verserà un contributo annuo di circa 10mila euro – provveda, tra le altre cose, alla pulizia e al decespugliamento dell’area (svolto sporadicamente in modo da non ostacolare la naturalizzazione del parco) all’irrigazione di soccorso nei mesi eccessivamente caldi, alla creazione di arredi come siepi, panchine e percorsi vita, ma soprattutto al ripopolamento della fauna spontanea, al censimento e al monitoraggio delle specie animali e della flora che abitano il parco.

« Il Circolo vuole portare avanti tutte queste attività – spiega Massimo Gibertoni, Presidente degli Aironi del Po - in collaborazione con un’ampia rete di realtà esterne, privilegiando le associazioni che si impegnano per le persone con disabilità fisiche, psichiche o sociali, ma anche con le scuole e le università, in modo da sensibilizzare ed educare i ragazzi. La collaborazione con l’ITIS di San Secondo ha avuto un risultato eccellente, e sicuramente proseguirà; ma vogliamo pensare sempre più in grande, estendendola a tutti i ragazzi della scuola e a molte altre scuole del territorio…tante realtà diverse che lavorano insieme, beneficiandone tutte».

Già nei primi mesi di attività il Circolo (oltre ad organizzare su richiesta visite guidate dell’area: per info e prenotazioni aironidelpo@fiumepo.eu, tel. 348 7497980) ha avviato i lavori per la realizzazione del percorso di visita del parco, che verrà poi arricchito da pannelli illustrativi e didattici; entro giugno, inoltre, terminerà la costruzione del ponticello che collegherà le due parti del parco suddivise dal Canale Grande.

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«Il parco di Priorato - conclude Francesco Trivelloni, assessore alle Politiche Educative, Giovanili e ai Rapporti con il Volontariato del Comune di Fontanellato – ha tutte le carte per rappresentare un’eccellenza per Fontanellato e per tutta la Bassa. Un’oasi naturale di queste dimensioni, a due passi dal centro storico, ha un forte potenziale di sviluppo turistico: parlo di un turismo consapevole, basato su una fruizione sostenibile e sociale dell’area.  Questo aspetto, infine, è ulteriormente rafforzato dal fatto che il parco si trova in una zona sempre più connotata, dopo il recente restauro del monastero di Priorato e in attesa dell’apertura del grande labirinto di Franco Maria Ricci, come polo attrattivo».

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