Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

'Il Bomb Jammer a Nino di Matteo': presidio in Prefettura per sostenere il magistrato

Dopo le minacce di morte di Totò Rina al Pm antimafia in tutta Italia si terranno presidi il 3 aprile, anche per chiedere che il Ministro Alfano doti il Pm e la scorta del dispositivo per neutralizzare gli impulsi radio per gli ordigni esplosivi

Processo sulla trattativa Stato-Mafia e Nino di Matteo. La rete di associazioni antimafia si mobilita sul territorio nazionale per sostenere il magistrato, minacciato di morte dal capomafia Totò Rina e per chiedere la disponibilità, per il magistrato e la sua scorta del dispositivo Bomb Jammer che neutralizza gli impulsi radio con cui vengono attivati gli ordigni esplosivi. Partendo dall'appello di Salvatore Borsellino e del Movimento Agende Rosse sono stati organizzati numerosi presidi per giovedì 3 aprile. A Parma il presidio si terrà davanti alla Prefettura in via Repubblica dalle ore 16 alle ore 18. La mobilitazione è promossa da Scorta Civica e Azione Civile di Parma. 

"Aderendo all'appello di Salvatore Borsellino e del Movimento Agende Rosse -si legge in una nota degli organizzatori- anche a Parma come in tutta Italia si svolgerà giovedì 3 aprile dalle ore 16.00 alle 18.00 un presidio davanti alla Prefettura in via della Repubblica 39, in sostegno al magistrato Nino di Matteo, impegnato nel processo denominato “Trattativa Stato/mafia” in corso a Palermo, destinatario di una esplicita minaccia di morte da parte del capomafia Totò Riina. Il Ministro Angelino Alfano aveva promesso, il 3 dicembre scorso, per Nino Di Matteo, per i suoi colleghi e per gli uomini della scorta, la disponibilità del "bomb jammer", un dispositivo in grado di intercettare e neutralizzare gli impulsi radio con cui vengono azionati a distanza gli ordigni esplosivi.

Ma a distanza di alcuni mesi nulla è stato fatto. Noi non vogliamo altri funerali di Stato! Perciò chiediamo con forza l’adozione immediata del dispositivo “Bomb Jammer” di ultima generazione per Nino Di Matteo e la sua scorta! Non si può lasciare la lotta e il contrasto alla mafia soltanto ai giudici che rischiano la vita per noi. Spetta ad ogni cittadino onesto non lasciare soli i magistrati minacciati a morte dalla mafia. Cittadini, associazioni e organi istituzionali sono invitati ad unirsi nel manifestare il sostegno ai magistrati impegnati ad estirpare il cancro di tutte le mafie della nostra società, ormai esteso a tutto il territorio nazionale. E’ un nostro dovere manifestare sostegno e solidarietà e chiedere alle istituzioni preposte di proteggere concretamente il P.M. Nino Di Matteo".

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