No Tav, presidio e corteo spontaneo: "Libertà per tutti gli arrestati"

Anche Parma ha risposto all'appello per la solidarietà nei confronti dei 24 attivisti ancora in carcere: dopo il presidio in Piazza Garibaldi manifestazione verso la stazione ferroviaria

Lo striscione in testa al corteo

In piazza per protestare contro gli arresti ed i provvedimenti restrittivi che hanno colpito una quarantina di attivisti del movimento No Tav su tutto il territorio nazionale. Come in altre città d'Italia anche Parma i cittadini che si riconoscono nel movimento contro il Treno ad Altà Velocità hanno manifestato in contemporanea all'iniziativa di Torino. Dalle 14.30 si è svolto un presidio in Piazza Garibaldi: dietro allo striscione "La Val Susa non si arresta, liberi tutti" gli attivisti hanno spiegato le ragioni della protesta e chiesto la liberazione di tutti gli arrestati e la revoca del provvedimento emesso nei confronti di un attivista parmigiano di 32 anni. Hanno distribuito volantini e sono intervenuti al megafono.

"Siamo qui per manifestare contro l'attacco repressivo portato avanti contro tutto il movimento No Tav - dice un attivista- e non solo contro una parte come è stato detto. Le persone arrestate erano con noi in Val Susa il 3 luglio per opporsi contro un'opera inutile e devastante, che costerà 20 miliardi di euro. L'area dove dovrebbe sorgere il cantiere, i lavori non sono mai iniziati, è presidiato dalle forze dell'ordine con una spesa giornaliera di 90 mila euro di soldi pubblici, che potrebbero essere utilizzati per la scuola, la salute, le pensioni, i trasporti pubblici". Dopo le 15 i presidianti hanno dato vita ad un corteo spontaneo che si è diretto da via Garibaldi verso la stazione ferroviaria. Tra gli slogan 'La Val Susa non si tocca, la difenderemo con la lotta', 'La Valsusa paura non ha'.

Dopo essere entrati nell'atrio della stazione gli attivisti sono stati bloccati da uno schieramento di polizia. Hanno deciso quindi di proseguire il corteo verso il centro della città, passando per viale Fratti e tornando verso Piazzale della Pace, concludendo il corteo in Piazza Garibaldi. Alcune auto della Polizia Municipale, della Polizia e dei Carabinieri hanno tenuto sotto controllo la situazione del traffico, che è stato bloccato in diversi punti per circa due ore dai manifestanti.

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