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Corteo No Tav a Parma

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No Tav, attivista scomparso da 3 mesi: ma il processo prosegue

Il parmigiano Matteo Schiaretti di 32 anni, scomparso a fine aprile, è imputato nel procedimento per gli scontri del 3 luglio: il 26 gennaio gli fu imposto l'obbligo di dimora nel Comune di Parma

Il suo avvocato Andrea Molè di Parma hanno chiesto al giudice di sospendere il procedimento nei suoi confronti, ma non ha ottenuto ciò che voleva. Il processo andrà avanti anche se l'imputato è scomparso da più di 3 mesi. La vicenda è quella di Matteo Schiaretti, giovane No Tav di 32 anni che venne portato in Questura il 26 gennaio 2012, nell'ambito nella maxi inchiesta che ha portato all'arresto di numerosi attivisti su tutto il territorio nazionale.

Per lui l'obbligo di dimora nel Comune di Parma ed alcune denunce. Ad aprile però si viene a sapere che una persona è scomparsa con il suo cane, lasciando probabilmente un biglietto in cui annunciava la sua volontà di togliersi la vita. Sull'autenticità del biglietto non ci sono certezze. Ma il corpo non è mai stato trovato, nonostante le ricerche che hanno interessato una vasta area del Po. Ieri nell'ambito del procedimento contro 46 attivisti ed attiviste del movimento No Tav è stata resa nota anche la vicenda di Matteo. Un parmigiano che ora sono in molti a cercare. Probabilmente il giudice deciderà anche per lui, come per gli altri imputati, il rinvio a giudizio.

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