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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Non paga la droga alla gang, lo torturato e lo segregano tutta la notte in un appartamento di Vicofertile: tre arresti

Tre sudamericani di 27, 28 e 29 anni hanno dato una pesante 'lezione' ad un connazionale per il torto subito: dopo averlo rapito in provincia di Pisa lo hanno portato a Parma, picchiato, seviziato e legato ad un termosifone. La vittima si è liberata ed è scappata dalla finestra, evitando il peggio

Una notte da incubo che è finita solo grazie alla scaltrezza della vittima, che è riuscita a sottrarsi ai suoi aguzzini lanciandosi dalla finestra dell'abitazione all'interno della quale era stata rinchiusa, e alla capacità investigativa della Squadra Mobile di Parma che ha assicurato i tre presunti responsabili del violentissimo pestaggio alla giustizia. Alla base di tutto una partita di droga non pagata: i componenti di una gang sudamericana hanno deciso di dare una pesante lezione ad un giovane connazionale, accusato di aver sottratto la sostanza stupefacente. 

Un giovane sudamericano è stato seviziato e torturato per ore, durante la notte tra il 26 e il 27 ottobre, all'interno di un appartamento in via Zilioli, 7 a Vicofertile, nella prima periferia della nostra città. La sua colpa? Aver sottratto una partita di droga ad uno dei componenti di una banda di spacciatori: sarebbero stati proprio loro, tre sudamericani di 27, 28 e 29 anni, a rapirlo nella sua casa di Santa Croce sull'Arno, in provincia di Pisa, picchiarlo e condurlo nell'abitazione alle porte di Parma, per poi torturarlo e accoltellarlo per tutta la notte, allo scopo di riavere la droga sottratta. 

Nel tardo pomeriggio del 27 ottobre un cittadino di Vicofertile ha chiamato la polizia per segnalare la presenza di un cittadino sudamericano ferito gravemente in strada: sul posto è arrivata l'ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito in ospedale. I poliziotti lo hanno seguito ed hanno raccolte le sue prime dichiarazioni: il giovane ha raccontato agli agenti di essere stato rapito dalla sua casa di Santa Croce sull'Arno, in provincia di Pisa, di essere stato picchiato da tre connazionali che non conosceva, di aver subito la rapina, insieme alla sua convivente, di 3.500 euro, di un tablet e di alcuni orologi e di essere stato poi condotto, con un'auto, in un appartamento di Parma, dove è stato segregato e seviziato per tutta la notte. Ha raccontato poi di essere riuscito a scappare, dopo essersi liberato dalla catena che lo teneva legato ad un termosifone, calandosi da una finestra, sfuggendo così ai suoi carcerieri. 

Le indagini della Squadra Mobile di Parma sono partite dalla descrizione dell'appartamento fornita dalla vittima; i poliziotti sono riusciti a risalire ad un'abitazione in via Zilioli: qui vicino hanno trovato Quiroz Bido, in evidente stato di agitazione: addosso aveva le chiavi della casa al civico 7. Dentro l'appartamento, oltre a numerose tracce di sangue che testimoniavano le torture e il pestaggio, c'erano anche i documenti della vittima. Un particolare ha confermato il racconto del giovane: un cavo elettrico ancora fissato al termosifone. La vittima ha riportato diverse ferite lacerocontuse e da taglio sulle gambe e in testa ed è stato medicato al Maggiore. 

Il giovane sudamericano ha spiegato che verso la mezzanotte del 26 ottobre è rientrato nella sua abitazione insieme alla convivente ed ha trovato i tre aguzzini già dentro l'appartamento: lo hanno picchiato prendendolo a martellate in testa, poi lo hanno minacciato di morte con un coltello intimandogli di consegnare la droga: "Tira fuori la roba che era nella tua valigia". Dopo la risposta negativa i tre lo hanno colpito con calci e pugni e poi lo hanno rapito, legandolo con un cavo elettrico e portandolo dentro la loro auto. Una volta arrivati nell'appartamento di Vicofertile hanno cercato di bruciargli le mani con i fornelli accesi della cucina ma non ci sono riusciti per la sua dura opposizione. Dopodichè è stato accoltellato e poi legato, con il filo elettrico, ad un termosifone. L'uomo ha raccontato poi di essere riuscito a scappare, approfittando dell'arrivo di un ospite e dopo aver distratto uno dei rapitori. 

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