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Il dramma di un istruttore sportivo: "Senza bonus da mesi: sono sull'orlo del fallimento"

I lavoratori delle palestre sono una delle categorie più colpite dalle chiusure: "Non posso accettare altri lavori: perderei i ristori. In questi mesi sono stato costretto a chiedere aiuto alla mia famiglia"

Non ci sono solo i ristoratori, i gestori di locali e di pub e i commercianti. Sono i lavoratori - tra cui anche quelli che collaborano con le palestre - i più colpiti dalla crisi dovuta al blocco delle attività a cause delle restrizioni per il Covid-19. Con la chiusura dei centri sportivi - che, secondo le ultime previsiosi, rimarranno chiusi almeno per un altro mese - il lavoro di tanti collaboratori è interrotto da mesi. Ciò significa niente stipendio. E i ristori faticano ad arrivare. Sono molti, infatti, i lavoratori, collaboratori e partite Iva, che non hanno ricevuto quelli per gennaio e febbrario. Un settore ormai in ginocchio. 

Non lavora dal mese di ottobre e dopo aver ricevuto, per i mesi di novembre e di dicembre del 2020 due bonus, - ognuno da 800 euro - non ha più percepito un euro. La beffa è che non può nemmeno accettare altri lavori, pena l'esclusione dai ristori. Un istruttore di una Federazione affiliata al Coni, che lavora in un centro sportivo di Parma e che, dopo la chiusura del 25 ottobre, non ha più avuto la possibilità di svolgere la sua attività, ora si trova in attesa dei bonus per il 2021 e si trova in forti difficoltà economiche. 

Da quando tempo non lavora all'interno del centro sportivo e che ruolo svolgeva? 

"Siamo chiusi dal 25 ottobre e ad ora non si sa quando si potra riaprire. Io lavoro come collaboratore sportivo esterno da quasi 10 anni". 

Ha ricevuto dei ristori per questi mesi di inattività? 

"Per i mesi di novembre e dicembre ho ricevuto un bonus di 800 euro al mese, inferiore a quello che avrei percepito lavorando, per gennaio e febbraio sono ancora in attesa di sapere se i bonus arriveranno. Non mi è arrivata nessuna comunicazione, via mail o con altri mezzi. Sul sito dell'Ente che se ne occupa hanno pubblicato un avviso, dove si dice che non ci sono novità per i bonus di questi due mesi. Ho forti difficoltà economiche e sono stato costretto a chiedere aiuto alla mia famiglia". 

Ha cercato un altro lavoro nel frattempo? 

"Il sistema dei bonus per i collaboratori sportivi prevede una dichiarazione di non percepire nessun altro tipo di sussidio nè di avere altri lavori. Se avessi accettato alcuni lavori che mi sono stati proposti - che mi avrebbero fatturato poche centinaia di euro al mese - sarei stato escluso dai ristori. Non è nemmeno prevista l'integrazione. Alcuni miei colleghi, che hanno alcune ore da contratto e che ora in cassa integrazione, non possono accedere a nessun bonus". 

Quali sono le sue prospettive per le prossime settimane e cosa pensa della situazione: le palestre dovrebbero rimanere chiuse almeno per un altro mese

"In questo periodo stiamo facendo manutenzione all'interno del centro, con la speranza di ripartire al meglio il prima possibile. Nei mesi antecedenti alla chiusura abbiamo tenuto il registro di tutti gli ingressi, divisi per fasce orarie allo scopo di isolare eventuali focolai. Nessun focolaio si è registrato nè nella nostra struttura nè nelle altre strutture della provincia di Parma. I protocolli sono sempre stati rispettati e i nostri clienti sono sempre stati rispettosi. Non credo che la chiusura dei centri sportivi stia portando benefici alla lotta per il contenimento della pandemia. Anzi l'attività fisica è alla base di una vita più salutare". 

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