Province, Parma con Piacenza. Il consiglio approva all'unanimità

Costruire con Piacenza una nuova Provincia pensando a gettare le basi di un ente più vasto che comprenda anche Reggio Emilia e Modena. Questo in sostanza il contenuto dell'ordine del giorno approvato

Costruire con Piacenza una nuova Provincia pensando a gettare le basi di un ente più vasto che comprenda anche Reggio Emilia e Modena. Questo in sostanza il contenuto dell’Ordine del Giorno approvato oggi all’unanimità dal Consiglio provinciale di Parma al termine di un dibattito in cui si sono espressi diversi consiglieri dei gruppi presenti nell’organo della Provincia. La seduta è stata introdotta da una lunga relazione del presidente Vincenzo Bernazzoli che ha riassunto le ultime fasi relative al riordino delle Province.

Non nascondendo, come del resto ha fatto anche in precedenti occasioni, le riserve sulla modalità con cui a livello governativo è stata affrontata la vicenda legata al futuro di questi enti, “senza sciogliere il nodo di che tipo di Stato vogliamo avere, se centrale o federale“ Bernazzoli ha messo in evidenza le incertezze e contraddizioni che permangono in particolare sulle funzioni e sulla natura di questi enti, se di primo (come ora) o secondo livello (come recita l’ultimo decreto del Governo).

“Pur in questa situazione  in cui mancano indicazioni importanti siamo chiamati a prendere decisioni sui confini – ha detto Bernazzoli – abbiamo valutato nel corso di queste settimane le diverse ipotesi a cominciare dalla costituzione di un’area vasta che andasse da Modena a Piacenza e mettesse insieme realtà molto forti per potere anche competere meglio come territorio. Non vi è stato però il tempo per raggiungere un’intesa larga. Con Piacenza siamo riusciti a trovare sicuramente una affinità che ci permette di avviare questo percorso,  intanto che si definiscano competenze, ruolo, funzioni  e governance di queste nuove Province” .

Sul personale, rispondendo a una domanda di un giornalista sui cartelli portati da alcuni lavoratori nella sala consigliare, Bernazzoli ha detto: “I dipendenti pubblici godono di tutele significative e gli enti di cui parliamo non sono enti in dissesto, si tratterà di capire all’interno di questo processo quelle che sono le soluzioni migliori per permettere a chi lavora  nelle Province di trovare le soluzioni per continuare a farlo e con maggior profitto”.

Nel merito dell’Odg votato, in conclusione dello stesso si stabilisce : “di concorrere al riordino regionale costruendo con Piacenza una nuova Provincia; di continuare a perseguire l’obiettivo della costituzione di un ente di area vasta comprendente le attuali Province di Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia,  che nel futuro,  insieme con la costituenda provincia della Romagna e la nascita della Città metropolitana di Bologna, configuri un modello istituzionale regionale più al passo coi tempi e in linea con le dinamiche di integrazione europea”. La posizione assunta sarà portata al Cal del 28 settembre.

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