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Parma 1913 | Si riparte da Lucarelli, Minotti: "Cerchiamo un bomber, e su Marchionni...

Comincia ufficialmente l'avventura del nuovo Parma. A Collecchio una cinquantina di tifosi applaudono la squadra guidata dal capitano. Intanto il Ds: "Ci serve un portiere, a centrocampo vogliamo un leader che sappia caricarsi la squadra sulle spalle.

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Dopo mesi furibondi, dopo giornate nere passate a discutere di conti e di cose che non quadravano, dopo il fallimento targato Leonardi e Ghirardi, a Parma si torna a sorridere. Moderatamente, a denti stretti ma l'inversione di marcia che tutta la città chiedeva, anche in modo un po' troppo campanilostico, c'è stata. Il Parma riparte e lo fa sul campo, lo fa attraverso le sue figure di maggiore prestigio. Una pinacoteca piena di "ritratti di rilievo", in cui sono stati catturati quei personaggi che hanno fatto la storia calcistica della città. Scala non c'era in questo assaggio di ripartenza, un ritiro che manca ancora della materia prima, i giocatori, al momento una decina guidati da Capitan Lucarelli: una manica di giovanotti sconosciuti che indossano orgogliosi lo scudo crociato. Adorni, Saporetti, Cacioli, Ricci, Lauria, Melandri, Vignali, Sereni, Musetti, tutti agli ordini di Apolloni che si sistema in mezzo al campo e poggia il piede sul pallone. Mano al mento, qualche scambio di veduta con i suoi collaboratori, poi occhi al campo. "Forza, dai, guardate la palla e correte" diceva il mister.

"È un momento di grande emozione, perchè non era così scontato in pochi giorni far partite questo progetto. Vedere la gente che si rianima è motivo di grande soddisfazione per tutti, e voglio ringraziare tutte le persone, i collaboratori, e tutti quelli che stanno lavorando in questa società perchè hanno dedicato tanti sacrifici e sudore per questo risultato, che magari è piccolino, ma anche solo vedere oggi dieci giocatori con le maglie, un nome ed uno stemma è una cosa stupenda e mi emoziona molto. È normale però che vedendo tanto entusiasmo ci sia anche tanta responsabilità, e dovremo essere ancora più bravi da oggi, lavorare duramente e fare tanti sacrifici. Dovremo essere bravi nel completare dal punto di vista tecnico la squadra che è ancora da creare, abbiamo appena dieci giocatori, il nostro obbiettivo è quello dei 25 giocatori, e ci manca più della metà. Dobbiamo anche sciogliere il nodo importante del portiere, e stiamo cercando un under in questo ruolo, però non è semplice trovarlo in questo momento della stagione. Poi il punto interrogativo più grosso è il centrocampo, abbiamo individuato i giocatori necessari ma non è facile stringere le trattative con giocatori importanti, dovremo partire da un leader, da un giocatore abituato a guidare la squadra, e sia abituato a vincere. Marchionni? C'è stato un colloquio fatto con la Sampdoria, e parlando con i dirigenti della Samp c'era stato uno scambio di opinioni, ma credo che lui abbia voglia di cercare un vetrina più importante".

"I giocatori che si offrono? Sono una quantità enorme, vorrebbero far parte di questo progetto, tanti sono giocatori di categoria, qualcuno lo potremo prendere, ma qui servono giocatori che si calino nella realtà che è un po' particolare per i dilettanti, servirà l'umiltà e la voglia di sacrificarsi, ma allo stesso tempo servono le qualità per affrontare una situazione che non è normale per i dilettanti. Basti pensare agli abbonamenti che abbiamo venduto, ed al fatto che quando si inizierà a fare sul serio saremo la squadra da battere. Servirà dunque personalità. L'entusiasmo dei tifosi? Già qualche mese fa avevo detto che non avevo dubbi sulla risposta della città, perchè credo che quello che più ha ferito i parmigiani se li conosco sono stati i sei mesi di passaggi strani, personaggi particolari, e credo che la gente di Parma abbia la maturità e la consapevolezza di accettare l'insuccesso sportivo, ma non di farsi umiliare e prendersi in giro. Ora dovremo essere bravi a noi a meritarci quest'affetto".

"L'attacco? Siamo avanti, ci sono già diversi profili complementari tra loro, non vi nascondo che un nome importante vorrei portarlo, una prima punta che abbia determinate caratteristiche, anche perchè prevediamo di giocare tante partite con squadre chiuse e bloccate nella loro metà campo. Cerchiamo una prima punta, per il resto l'attacco è il reparto in cui siamo più avanti. Credo che i giochi importanti sul mercato si faranno tra una settimana, dieci giorni quando si chiuderanno i ritiri della Serie B e della Lega Pro, perchè ci sono giocatori che cercano di ritagliarsi un posto nelle loro squadre, e se troveranno porte chiuse potranno valutare un progetto come quello di Parma. Sono convinto che più aspettiamo e più avremo opportunità importanti di mercato, ma è anche vero che a breve avremo una partita ufficiale (la Coppa Italia il 23 agosto, Ndr) e non è che possiamo mettere in campo dieci giocatori...".

"Il girone? Vogliamo star fuori da certe logiche, accetteremo quello che deciderà la Lnd e vedremo. Sotto quest'aspetto ho un po' meno esperienza, e sono curioso quanto voi di vedere la decisione della Lega. Meret per il ruolo di portiere? Penso che abbiamo sparato troppo alto, perchè se andiamo a leggere i convocati di Conte c'è anche lui, e pensare che possa venire a Parma mi sembra utopistico, l'Udinese non lo dà assolutamente, farà il secondo ed ha quasi scalzato Scuffet".

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