Sgombero di via Bengasi, tende sotto il Comune: tutti in dormitorio

Ieri pomeriggio dalle 18, dopo una conferenza stampa della Rete Diritti in Casa, una quarantina di persone in strada ha montato 5 tende in Piazza: dopo il tentativo di sgombero della polizia l'incontro con Ciclosi

Tenda davanti al Comune e intervento di Katia Torri

Il 14 marzo scorso sono state sgomberate, non senza problemi, le due palazzine di via Bengasi, stabile precario che aveva dato un tetto sulla testa a una cinquantina di persone, più la famiglia di Nourredine con tre figlie sotto i 7 anni. Dopo le promesse del Comune di Parma e degli assistenti sociali gli occupanti decisero di uscire spontaneamente dalla casa, senza opporre resistenza. Negli accordi c'era la possibilità per tutti di rimanere nei dormitori comunali e della Caritas per un certo periodo di tempo e l'ostello per 48 per la famiglia. Per gli ex-occupanti è stato riaperto il dormitorio del Cornocchio.

Dopo pochi giorni, secondo quanto spiegano dalla Rete Diritti in Casa -che sta seguendo i casi delle persone sgomberate- i primi inviti ad uscire dai dormitori. Già sabato 24, in occasione del Mercatino delle Idee in via d'Azeglio, molte persone erano già in strada: alcuni hanno comunicato di aver costruito piccole baracche lungo il fiume per avere un posto dove passare la notte.

"Gli ex abitanti di Via Bengasi -si legge in una nota della Rete Diritti in Casa- sono stati gradualmente tutti cacciati dai dormitori ed ora sono già materialmente in strada, senza nessuna prospettiva di trovare un’adeguata sistemazione. Alcuni già oggi dormono in case fatiscenti abbandonate, in stazione, alcuni hanno addirittura costruito una capanna in cartone e plastica sotto il ponte della tangenziale. Anche l’unica famiglia fatta uscire da Via Bengasi è stata lasciata senza assistenza. Dopo due giorni di ospitalità in un ostello, la famiglia (con tre bambini) è stata cacciata senza tanti complimenti ed ha trovato ospitalità solo presso la casa occupata di Borgo Poi, grazie alla solidarietà di altre famiglie in difficoltà".

Ieri pomeriggio gli ex-occupanti si sono ritrovati in Piazza Garibaldi per una conferenza stampa per denunciare il non rispetto degli accordi. Verso le 18 è stata montata una prima tenda di fianco ai portici del Grano. Nei pressi della tenda tante persone che non hanno un'alternativa alla strada. Moammed è uno di questi "Mi hanno buttato fuori da via Bengasi, mi hanno promesso una soluzione: però non hanno rispettato i patti. Molti sono già usciti dai dormitori, io uscirò il 29 da quello di Piazza Duomo. Dopo dove vado? Vado a dormire per strada, devono fare qualcosa per aiutarci. Prima di andare in via Bengasi sono stato sfrattato perchè non riuscivo a pagare l'affitto".

Intanto dentro agli uffici del Comune una delegazione degli ex-occupanti e due attivisti della Rete hanno incontrato il subcommissario alla Sicurezza Pomponio che ha promesso che avrebbe vagliato, con l'aiuto dei servizi sociali, la possibilità di una soluzione per breve tempo per le persone in strada. Le alternative sono: aprire una struttura posta a fianco del dormitorio del Cornocchio, individuare una struttura comunale da poter utilizzare come una sorta di dormitorio.

L'assemblea degli ex-occupanti ha deciso di non allontanarsi dalla piazza. "Non ci fidiamo delle parole del Comune perchè già l'altra volta avevano promesso cose che non hanno mantenuto, quindi passeremo la notte qui per far vedere a tutta la città quanto è accogliente Parma". L'idea iniziale, costruire una tendopoli in Piazza Garibaldi sotto il Comune non è venuta meno: le parole del subcommissario non sono bastate per far desistere gli ex occupanti.

Verso le 22, quando c'era ancora solo una tenda montata, la Polizia ha dato 15 minuti di tempo per sgomberare la piazza. Intanto sul posto sono giunte altre persone, in tutto circa 70 tra attivisti ed ex-occupanti di via Bengasi, circa una trentina. Dopo mezz'ora hanno cominciato a montare le tende: a quel punto polizia e carabinieri hanno cercato di smontare anche la prima tenda. Ne è nato un parapiglia nei pressi della tenda e ai limiti dei portici del Grano. Lo sgombero non è riuscito, la tende è rimasta montata.

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Anche le altre quattro tende sono state poi montate. Cinque tende in Piazza Garibaldi con cinquanta persone che si preparavano a trascorrere lì la notte. Dopo il tentativo di sgombero il commissario Ciclosi ha incontrato la delegazione promettendo la riapertura del dormitorio Cornocchio per 25 persone e la possibilità per altre 2 di rimanere nel dormitorio della Caritas in Piazza Duomo. Verso le 23 le tende sono state tolte e gli ex-occupanti accompagnati al Cornocchio.

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