Oltretorrente, deiezioni in strada. Qui e Ora: "Incontro per i gabinetti pubblici"

"Gabinetti pubblici in Oltretorrente" il tema dell'incontro che l'associazione di Borgo Parente ha organizzato per il prossimo 17 aprile, l'intento quello di favorire il dialogo tra gli abitanti su problemi della zona

L'intento comune, seppur con iniziative via via diverse, è quello di avvicinare i residenti dell'Oltretorrente, favorire il dialogo e riportare il quartiere a uno scambio reciproco basato sulla parola. Quello del 17 aprile prossimo alle 19,20 è un incontro che l'associazione 'Qui e ora' di Borgo Parente ha indetto per discutere sul problema delle deiezioni nel quartiere e su eventuali proposte per limitarne la pratica, rivolgendo l'invito in particolar modo ai possessori di cani. "Prima di incontrare il sindaco parliamoci", esortano i cartelli in legno posizionati nei pressi di incroci o sui muri del quartiere per attirare l'attenzione dei residenti. L'associazione da tempo si occupa di favorire il dialogo e sensibilizzare i residenti anche su questo tema, posizionando in diversi angoli del quartiere fioriere con cartelli che invocano ad abbellire la zona evitando di utilizzarne gli anfratti per altri scopi.

Nell'intento di favorire una coesistenza pacifica tra i residenti e rinsaldare il tessuto sociale che caratterizzava l'Oltretorrente, l'associazione aveva anche redatto un Manifesto della buona vita in Oltretorrente, basato su più cultura, attraverso cineforum, scambi di libri e redazione di un giornalino; più condivisione con iniziative solidali e meno inquinamento, incentivando l'uso della bici e fornendo aiuto per imparare a riparare la propria. L'associazione promuove anche una cultura della solidatietà attraverso iniziative come il mercatino del regalo in piazzale Inzani, che aveva come scopo quello di donare qualcosa che non si usa più, tra vestiti, elettrodomestici o libri, a chi potrebbe ancora farne uso favorendo anche una rete di socialità tra gli abitanti. Non era mancata purtoppo qualche polemica da parte di alcuni residenti, che avevano criticato l'iniziativa ritenendo che favorisse un eccessivo afflusso di persone meno abbienti anche da altre parti della città.

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