Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Nigeriano ucciso in via Gobetti: in carcere un automobilista italiano

L'accusa nei confronti del fermato è di omicidio: avrebbe travolto volontariamente il ragazzo con la portiera dell'auto

Un automobilista italiano è stato sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria su richiesta della Procura di Parma in seguito all'uccisione del 22enne nigeriano Thankgod Omonkhegbele la notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre in via Gobetti a Parma. L'uomo, che attualmente si trova in carcere, è accusato di omicidio. Secondo le prime informazioni l'automobilista avrebbe travolto volontariamente il giovane, utilizzando la portiera della sua automobile. Non sarebbe stato quindi un investimento involontario ma volontario: la bicicletta infatti era stata trovata intatta ed appoggiata ad un muretto la mattina del 1° novembre in via Gobetti. Il 22enne avrebbe sbattuto violentemente la testa contro un muretto: le ferite riportate alla testa, come risulta dall'autopsia, hanno provocato la morte del giovane e sono compatibili con la dinamica ricostruita dagli inquirenti. La pista che è stata seguita, quella dell'omicidio, sembra rivelarsi quindi quella corretta ma il fermato è un automobilista italiano: il delitto potrebbe non essere legato quindi a questioni di regolamento di conti per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Se l'uomo arrestato, di cui non si conosce ancora l'identità, farà delle ammissioni, avremo un quadro più preciso. Per ora dagli inquirenti non trapelano dettagli sul possibile movente dell'omicidio. Le indagini che hanno portato al fermo dell'uomo sono state condotte dalla Squadra Mobile di Parma. La mattina del ritrovamento del cadavere un residente ci aveva infatti riferito che le forze dell'ordine stavano cercando un'auto azzurra che portava i segni dell'investimento sulla carrozzeria. 

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