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Nigeriano ucciso: verso l'accusa di omicidio preterintenzionale per l'italiano arrestato

Sarebbe questa l'ipotesi di reato per l'uomo che si trova nel carcere di Reggio Emilia: ci sono ancora numerosi aspetti da chiarire nella vicenda di via Gobetti, il fermo non è stato ancora convalidato

L'uomo italiano arrestato su ordine della Procura della Repubblica di Parma ed accusato di aver provocato la morte del 22enne nigeriano nigeriano Thankgod Omonkhegbele la notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre in via Gobetti a Parma, si trova nel carcere di Reggio Emilia. Secondo le prime informazioni infatti sarebbe stato arrestato tra Parma e Reggio Emilia e non in città. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la persona arrestata avrebbe trascinato il giovane con la sua auto, che sarebbe subito dopo caduto a terra, azione che gli avrebbe provocato le ferite che ne hanno causato la morte. Secondo questa visione quindi l'accusa potrebbe essere, ma è un'ipotesi ancora da confermare, quella di omicidio preterintenzionale. Numerosi aspetti della vicenda non sono ancora stati chiariti: non è stato ancora verificato se le due persone, la vittima ed il presunto colpevole, si conoscevano o meno, per quale ragione l'uomo arrestato si trovasse in via Gobetti a quell'ora della notte e perchè il conducente dell'auto sia partito ed abbia trascinato il giovane 22enne, incensurato e sconosciuto alle forze dell'ordine, giunto a Parma da relativamente poco tempo e richiedente asilo. 

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