Delitto Berni, Giuseppina Lugari e Sonia Barbieri condannate a 8 e 3 anni

Delitto Berni, arrivano le prime condanne. L'11 gennaio 2013 Giuseppe Berni, pensionato di 72 anni è stato trovato morto nella sua casa di Borgotaro. Ad ucciderlo un cocktail di ansiolitici

Delitto Berni, arrivano le prime condanne. L'11 gennaio 2013 Giuseppe Berni, pensionato di 72 anni è stato trovato morto nella sua casa di Borgotaro. Quella che sembrava una morte per cause naturali era invece un omicidio. Giuseppina Lugari di 62 anni e la figlia Sonia Barbieri di 44 anni, residente a Sala Baganza, furono arrestate il 9 marzo, dopo le indagini dei Carabinieri di Parma e di Borgotaro nel corso dell'operazione A-Mantide'. Giallo di Borgotaro, Berni ucciso per rapina. Arrestate due donne
Da mesi, madre e figlia rubavano soldi all’anziano al quale offrivano in cambio prestazioni sessuali. Un rapporto degenerato in tragedia.  Le due donne avrebbero avvelenato l'anziano con una dose di ansiolitici.

Oggi il Tribunale di Parma ha condannato Giuseppina Lugari a 8 anni e 10 mesi per omicidio preterintenzionale e rapina, sua figlia Sonia Barbieri a 3 anni e 4 mesi per rapina, lesioni e furto. Il Pm Giuseppe Amari aveva chiesto 11 anni per la Lugari e 4 anni e 8 mesi per la Barbieri. Le due donne resteranno in carcere, a Piacenza la madre, a Modena la figlia. Le due dovranno anche pagare 25 mila euro di provvisionale alla sorella della vittima. 

SESSO E DROGA. La somma di denaro sottratta all’uomo ammonta a 8-10 mila euro e la tecnica usata era sempre la stessa: grosse quantità di sedativi. Ad agosto infatti l’uomo era stato trovato svenuto in casa dai vicini. La donna avrebbe iniziato a frequentare Berni nel 2009 e, grazie probabilmente all'aiuto della figlia, dipendente precaria di un Cup dell'Usl, si procurava Lexotan, Rivotril e Tavor che puntualmente diluiva nelle bevande dell'uomo. Altri indizi importanti sono poi arrivati dalle intercettazioni ambientali e telefoniche disposte dalla Procura dove madre e figlia facevano ipotesi e davano particolari che non erano mai emersi negli articoli di stampa o nei dettagli forniti dai carabinieri. Infine ci sarebbe anche un altro anziano della zona finito nel mirino della Lugari: sempre partendo da prestazioni sessuali a pagamento, ne avrebbe approfittato per entrare nella sua abitazione e rubargli soldi. Ora le due sono nel carcere di Via Burla. 

L'OMICIDIO. L’uomo era stato trovato cadavere lo scorso 11 gennaio. Dalle prime analisi la causa del decesso sembrava essere il freddo. Ma la verità era nascosta in una bottiglietta vuota di ansiolitici trovata a pochi metri dalla casa di Berni. Ed è proprio da questa che sono partite le indagini che hanno portato al riconoscimento delle due donne. Giuseppina Lugari era in rapporti con il defunto già da mesi. La donna infatti offriva prestazioni sessuali in cambio di denaro. La situazione però è degenerata quando la donna ha capito che l’uomo nascondeva in casa migliaia di euro in contanti. Per questo motivo ha coinvolto anche la figlia e insieme sono riuscite a rapinarlo in diverse occasioni. A tradirle, proprio il flacone di ansiolitico ritrovato sotto la neve poco distante dalla casa di Berni. Tale farmaco avrebbe provocato all’anziano un malore e uno stato di incoscienza poi risultati fatali.“

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