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Omicidio Carosino: il ricordo di Claudio Cricelli, presidente Simg

"Claudio Carosino ha dedicato tutta la sua vita all'assistenza, alla promozione della cultura e della formazione dei medici. La sua è una morte, assurda, sul lavoro. Lo ricorderemo al nostro Congresso di novembre"

“Nella professione del medico di famiglia si integrano i due estremi, da un lato lo sforzo fisico dell’andare al domicilio dei pazienti per visitarli, talvolta in condizioni difficili e pericolose per la propria incolumità, dall’altro l’impegno per elevare costantemente la qualità delle prestazioni. E Claudio Carosino ha saputo incarnare perfettamente lo spirito della nostra professione”. Con queste parole Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), commenta la tragedia che è costata la vita del medico parmense, vicepresidente della SIMG Emilia Romagna e presidente della sezione SIMG di Parma.

È stato ucciso nel corso di una visita a colpi di fucile da un suo paziente, un pensionato di Roncole Verdi, probabilmente a causa di una crisi depressiva. “Pochi conoscono quanto sia faticoso il nostro mestiere – continua Cricelli -. Sono molti gli aspetti rischiosi della professione del medico di famiglia, che minacciano l’incolumità fisica dei nostri colleghi. Ci sono stati medici aggrediti, feriti, uccisi mentre svolgevano la loro attività. Non viviamo in un ambiente protetto e per svolgere i nostri compiti frequentiamo case e persone che non sempre conosciamo, affrontando pericoli senza alcuna difesa. Claudio Carosino svolgeva questa professione andando in campagna a visitare i propri pazienti, ha dedicato tutta la sua vita all’assistenza e alla promozione della cultura, della formazione dei medici e della ricerca. La sua è una morte, assurda, sul lavoro. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore e ricorderemo l’amico Claudio al nostro Congresso di novembre”.

“La notizia della morte del collega Claudio Carosino ci addolora profondamente e ci lascia sconcertati”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della FIMMG, Giacomo Milillo, in merito all’uccisione nella provincia di Parma di un medico di famiglia ad opera di un suo assistito. “Una morte ancora più tragica – sottolinea Milillo - perché avvenuta mentre il collega gli offriva assistenza domiciliare e attenzione oltre i suoi obblighi convenzionali”. La Fimmg è vicina in questo momento di dolore alla moglie e ai figli di Claudio ai quali esprime profondo cordoglio e farà il possibile per essere accanto alla famiglia del collega per tutte le necessità che un evento così tragico comporta.

Dolore e sconcerto che hanno attanagliato un'intera comunità. Carosino era molto conosciuto a Busseto e in tutti i paesini limitrofi. Era stimato e ben voluto dai suoi pazienti, diverse centinaia, e amato da chi lo conosceva anche per il suo impegno nel sociale. "La sua morte lascia un vuoto incolmabile - hanno dichiarato alcuni colleghi di Carosino - per la sua famiglia e per la nostra professione. Perchè Claudio era uno di quei medici che aveva da sempre preso il suo mestiere come una missione".

Intanto il Comune di Busseto, su iniziativa del sindaco Luca Laurini, ha proclamato il lutto cittadino in occasione delle esequie del medico. La data dei funerali sarà stabilita al termine delle indagini dei carabinieri.

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