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Elisa Pavarani stordita prima dell'omicidio con lo spray al peperoncino?

Una bomboletta sarebbe stata trovata nell'abitazione di largo Carli all'interno della quale è avvenuto il delitto: si aprono nuovi scenari di indagine che potrebbero portare a nuove accuse per l'ex compagno Luigi Colla

Potrebbe essere un elemento chiave per le indagini e per capire cosa sia successo esattamente il pomeriggio del 10 settembre, all'interno dell'appartamento in cui viveva Luigi Colla, il 42enne, in carcere per l'omicidio dell'ex-compagna, la 39enne Elisa Pavarani, uccisa a coltellate nel salone di quella casa di largo Carli. All'interno dell'abitazione infatti sarebbe stato trovata una bomboletta di spray al peperoncino, uno spray urticante. Questo nuovo elemento di indagine apre alcuni scenari possibili, tra cui il più propabile sarebbe quello dell'utilizzo da parte dell'assassino contro la donna, prima delle coltellate che le ha inferto e che le hanno causato la morte. Ma anche questa ipotesi è tutta da verificare: questo scenario sarebbe confermato dall'assenza di segni di tentativi di difesa da parte di Elisa. Starà agli inquirenti verificare se la bomboletta era stata acquistata di recente, dove e da chi e rintracciare le impronte sulla stessa, per capire il suo utilizzo. L'altro scenario prevederebbe l'acquisto della bomboletta spray da parte della vittima. Del resto il giorno dell'omicidio alcune persone presenti sul luogo del delitto avevano avvertito uno strano odore, che aveva fatto pensare in un primo momento, ad una fuga di gas. 

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