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Luciano Garofano

Luciano Garofano

Omicidio Meredith, i periti: "Risultati dei Ris non attendibili"

I periti Conti e Vecchiotti hanno illustrato le caratteristiche del coltello, considerato l'arma del delitto, e del gancetto del reggiseno della vittima. In aula anche l'ex comandante del Ris Luciano Garofano

Con la relazione dei periti della Corte d'assise d'appello che hanno svolto accertamenti genetici su due reperti al centro dell'indagine è ripreso stamani a Perugia il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Entrambi sono presenti in aula. I periti - Stefano Conti e Carla Vecchiotti, dell'istituto di medicina legale dell'Università La Sapienza di Roma - hanno cominciato illustrando le caratteristiche del coltello considerato l'arma del delitto e del gancetto del reggiseno indossato dalla Kercher quando venne uccisa, passando poi agli esiti degli accertamenti. Conti e Vecchiotti, nelle conclusioni depositate il 29 giugno scorso, hanno sostenuto come a loro avviso "non siano attendibili" i risultati degli accertamenti svolti dalla polizia scientifica. Stamani in aula tra il pubblico anche l'ex comandante del Ris di Parma, il generale dei carabinieri Luciano Garofano.

"Sono qui per curiosità culturale": l'ex comandante del Ris di Parma, il generale dei carabinieri Luciano Garofano, ha spiegato così la sua presenza tra il pubblico del processo d'appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Nel giorno dell'udienza in cui vengono illustrati i risultati della perizia genetica. "Sono 33 anni - ha aggiunto Garofano - che mi occupo di crimine". Nessun commento invece sui contenuti della perizia.

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