Parco Falcone, 'passaggio nella rete' per entrare nel parco di notte

Dopo l'omicidio del 13 marzo scorso, la preoccupazione di chi frequenta l'area. La testimonianza di un residente di via Lazio indica un passaggio notturno utilizzato dai frequentatori del parco, tra resti di bivacco e segni di passaggi continui

Il parco Falcone e Borsellino nuovamente al centro dell'attenzione pubblica a seguito dell'omicidio di Zied Rezgui. Il ragazzo tunisino di 21 anni era stato trovato agonizzante da una passante e morto poco dopo al Maggiore, a seguito dell'aggressione di un gruppo di persone poco dopo le 18 del 13 marzo scorso. Un'uccisione che segue di pochi mesi quella di Mounir Amrouck, il tunisino di 33 anni trovato morto nello stesso parco, aggredito il 13 dicembre 2012 da un gruppo di persone, rimasto steso al suolo per morire poi per assideramento.

Un regolamento di conti tra bande criminali dedite allo spaccio quello ipotizzato anche per la morte del giovane tunisino, che era clandestino e aveva precedenti penali specifici. Una preoccupazione crescente quella da parte di chi frequenta l'area del parco, nato come polmone verde al centro della città, simbolo di rinascita dopo lo stato di abbandono che aveva caratterizzato per anni la zona dell'ex Eridania e divenuto ora uno dei mercati di spaccio della città.


Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte, lo spaccio avverrebbe anche di giorno, nonostante la presenza di un istituto superiore, Il Giordani, del Palaciti e dell'Auditorium Paganini. Ma sulla base di quanto indicato da un residente di via Lazio, ci sarebbero anche frequentazioni notturne nel parco: "Abbiamo notato più volte via vai di sera, si appartano dietro agli alberi e quando fa buio la visibilità è praticamente nulla".

Verificando il punto indicato, è effettivamente presente un passaggio, ricavato dopo aver divelto la rete a ridosso degli orti sociali sul finire di via Lazio. Rifiuti abbandonati, bottiglie di alcolici, resti di cibo e segni di passaggi frequenti con tracce fresche impresse sul terreno fangoso attestano come la chiusura notturna del parco Falcone e Borsellino non inibisca la sua frequentazione notturna. Una dipendente di un chiosco di ristoro a pochi passi dal parco sottolinea come siano largamente insufficienti i controlli da parte delle forze dell'Ordine in un'area ormai nota per lo spaccio.

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