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Omicidio Guarino, arrestato Graziano Acampa: procurò l'arma del delitto

E' stato scovato nella casa di alcuni familiari a Melito, nel Napoletano. Nelle intercettazioni, Illuminato chiede ad Acampa di procuragli la pistola con la quale ucciderà il boss della camorra

Arrestato a Melito, nel Napoletano, Graziano Acampa 47enne latitante che secondo gli inquirenti procurò a Illuminato e Sinatra la pistola che nell'ottobre del 2010 uccise Raffaele Guarino, il ras della camorra che viveva a Medesano. Acampa è stato scovato mentre si nascondeva a casa di alcuni familiari. Ad incastrarlo le registrazioni telefoniche in cui viene chiesta l'arma ad Acampa. Il pregiudicato, secondo i carabinieri, avrebbe anche tentato di rivendere l'orologio Rolex rubato a Guarino dopo l'omicidio.

IL MOVENTE
Ucciso per ragioni passionali e per evitare che si intromettesse negli affari illeciti
che la famiglia Illuminato aveva messo in piedi nel Parmense. Sono queste le ragioni dell'omicidio di Raffaele Guarino, detto 'o' Rafele', il 'ras' di Barra (quartiere dell'hinterland napoletano) che è stato ucciso con due colpi di rivoltella alla testa nell'ottobre del 2010 a Medesano.

GLI ASSASSINI
Accusati del fatto di sangue sono: Mario Illuminato, legato alla camorra, 44 anni (finito in carcere a ottobre del 2011 proprio con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio), e il pregiudicato siracusano Massimiliano Sinatra, 36 anni. A quest' ultimo è stata notificata nel carcere di via Burla l'ordinanza di custodia cautelare con la quale lo si accusa di omicidio premeditato in concorso. Ordinanza che, di fatto, chiude il caso Guarino. Sinatra era già agli arresti perché avrebbe ricevuto dalla figlia di Mario Illuminato, la 24enne Simona, un revolver calibro 38, che avrebbe dovuto essere utilizzato per mettere a tacere qualche testimone scomodo.

ARRESTATA ANCHE LA FIGLIA DI ILLUMINATO
Per il suo coinvolgimento nella vicenda e per un'accusa di usura Simona Illuminato è finita in manette ad Afragola dove era latitante. Secondo la ricostruzione del comando dei carabinieri di Parma, sono stati Illuminato e Sinatra a introdursi in casa di Guarino la notte del delitto e a commettere l'omicidio. I due non hanno lasciato impronte, ma i militari dell'Arma sostengono di essere pervenuti in possesso di prove decisive in seguito ad un'attenta attività di indagine basata, soprattutto, su intercettazioni ambientali e sulla raccolta di testimonianze. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, dopo il delitto Sinatra, che risiedeva a Medesano, sarebbe scomparso dalla circolazione per qualche giorno. In seguito, i suoi familiari hanno ricevuto una "sovvenzione" dalla famiglia Illuminato di 2.000-2.500 euro al mese.

IL GIRO DI USURA
Gli Illuminato gestivano un rilevante giro di usura nel parmense. Probabilmente nell'eliminare Guarino hanno cercato di disfarsi di uno scomodo concorrente. Tra le ragioni del delitto, anche quella passionale. Secondo gli inquirenti (l'indagine è stata coordinata dalla Pm Roberta Licci), Guarino e Mario Illuminato condividevano una relazione con la stessa donna. E questa sarebbe stata una delle "molle" dell'omicidio.

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