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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Sgozza l'ex compagna in un parco a Reggio Emilia: arrestato 24enne di Parma

Mirko Genco, in stato di fermo, avrebbe ammesso le sue responsabilità: arrestato due volte perché la perseguitava era tornato libero una ventina di giorni fa

Avrebbe sgozzato la sua ex compagna Juana Cecilia Hazana Loayza di 34 anni, lasciando il suo corpo senza vita all'interno di un parco pubblico in via Patti, vicino all'ex polveriera di Reggio Emilia. Ennesimo femminicidio che coinvolge la nostra città. 

Mirko Genco, 24enne di Parma, si trova in stato di fermo per l'omicidio della donna, nata a Lima in Perù ma residente a Reggio Emilia, con la quale aveva avuto una relazione, poi finita.

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Il giovane, che alla fine dell'interrogatorio da parte dei carabinieri avrebbe ammesso le sue responsabilità, era già stato arrestato due volte proprio perché perseguitava la sua ex da mesi: una ventina di giorni fa, a seguito di una sentenza di patteggiamento con una sospensione condizionale della pena, era tornato libero. 

Le misure cautelari adottate contro di lui sono cadute il 4 novembre. Il 24enne di Parma era stato arrestato il 5 settembre per atti persecutori e il 6, dopo la convalida dell'arresto, era stato scarcerato e sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento.

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Il 10 settembre era stato nuovamente arrestato per violazione della misura e violazione di domicilio. Il 23 settembre aveva ottenuto gli arresti domiciliari.

Il 3 novembre si è tenuto il processo con un patteggiamento a due anni. Il giorno dopo, il 4 novembre, è tornato libero.

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I carabinieri lo hanno cercato a Parma, dove vive, ma poi lo hanno trovato al lavoro, a Reggio Emilia, dove e' stato bloccato senza opporre resistenza e portato in caserma. Dopo un lungo interrogatorio, durato diverse ore, il giovane avrebbe ammesso le sue responsabilità nell'omicidio della donna. La 34enne lavorava in una cooperativa di Scandiano mentre il 24enne faceva il rappresentante di utenze domestiche e lavorava a Reggio Emilia.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti il 24enne avrebbe trovato la 34enne in un locale del centro di Reggio Emilia. Dopo averla vista avrebbe deciso di seguirla mentre lei, al termine della serata, stava tornando verso casa. 

Nel giardino pubblico di via Patti, vicino all'ex polveriera - poco distante dall'abitazione della vittima - l'avrebbe aggredita, tentando prima di strangolarla e poi accoltellandola in diverse parti del corpo. Uno dei colpi ha raggiunto la gola.

L'assassino ha usato un coltello da cucina, trovato, ancora sporco di sangue, poco distante dal cadavere della donna. L'arma del delitto è stata sequestrata dai carabinieri che hanno avviato subito le indagini.

Il sospetto è caduto quasi subito sull'ex compagno, che la stalkerizzava da mesi ed era anche stato arrestato, due volte, per gli atti persecutori contro Juana. Lei infatti lo aveva denunciato. Dopo essere tornato libero il 24enne di Parma l'avrebbe seguita per ucciderla: nelle prossime ore verrà accompagnato nel carcere parmigiano di via Burla.

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